The Smile la recensione A Light for Attracting Attention

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The Smile la recensione
The Smile la recensione A Light for Attracting Attention.

The Smile la recensione di “A Light for Attracting Attention”, nuovo album della band di Thom Yorke.

Il percorso solista di Thom Yorke si è inoltrato, negli ultimi anni, su sentieri diversi da quelli attraversati con i Radiohead. Una dimensione sonora nella quale ha indagato l’estetica dell’elettronica intellettuale di matrice IDM come su “Anima” del 2019, ha esplorato un mondo compositivo sempre più introverso e sperimentale con la magnifica sonorizzazione del film “Suspiria” di Luca Guadagnino nel 2018 e si è misurato in inedite collaborazioni come con gli Atoms for Peace già nel 2009.

In questi anni anche Jonny Greenwood si è concertato sulle produzioni solistiche e orchestrali richieste dal mondo della colonna sonora. Il brand Radiohead era rimasto cristallizzato all’album del 2016 “A Moon Shaped Pool”, un disco aereo e ambientale, in cui la produzione di Nigel Godrich aveva esaltato l’aspetto più psichedelico e sospeso del loro sound e di cui “A Light for Attracting Attention” possiamo ritenere una logica prosecuzione.

La coesistenza in The Smile sia di Thom Yorke che di Jonny Greenwood lascia presagire che il futuro del progetto “madre” sia alquanto incerto e forse giunto al capolinea.

Ma nella popular music di scioglimenti, riunioni, rimpasti e ripensamenti ne possiamo contare a centinaia e quindi solo il futuro potrà rispondere a questi dubbi. Ma i concerti diffusi in rete, sia quelli tenutisi prima del disco come a Gastonbury 2021 che quelli in corso, mettono in luce una band che con soli tre elementi riesce a tenere in piedi un flusso sonoro degno di un sestetto.

Tom Skinner dei Sons of Kemet, una delle più importanti realtà del nuovo jazz contaminato britannico fondata dal sassofonista Shabaka Hutchings, alla batteria con la sua poliedrica percussività jazzistica riempie perfettamente gli spazi ritmici e si dimostra un partner fondamentale nella costruzione del suono dei The Smile.

Ma, come spesso avviene con dei nomi così seguiti, le scelte stilistiche del gruppo possono risultare, per il pubblico, divisive, sicuramente non riportano indietro ai vecchi Radiohead ma guardano, invece, alle contaminazioni stilistiche messe in piedi dalla ditta Yorke/Greenwood in questi ultimi anni.

The Smile la recensione A Light for Attracting Attention.

C’è una forte componente di esecuzione “live” ma anche una presenza importante di strumentazione elettronica, non utilizzata a scopo decorativo, ma impiegata come elemento lessicale all’interno di alcuni bran. Nel taglio compositivo prevalgono le scelte sognanti e sospese del Thom Yorke più meditativo e non mancano però le asimmetrie ritmiche, i tempi dispari e gli intrecci di chitarre.

La qualità di scrittura resta elevata e l’album di The Smile contiene alcuni gioielli come il singolo “Free in the Knowledge” che si annovera fra i migliori brani della produzione “yorkiana” anche se, sostanzialmente, nulla aggiunge a quanto i tre componenti non abbiano già realizzato in precedenza.

Non ci sono il radicalismo elettronico di “Anima” o le astrazioni strumentali di “Suspiria” ma vi sono vari di questi elementi ricombinati all’interno delle strutture dei brani.
“The Same”, che apre l’album, è un brano di “minimalismo” elettronico, mentre su “Opposite” viene proposto un asimettrico intreccio di chitarre math-rock sul quale si staglia un tappeto onirico di sintetizzatore. “You Will Never Work in Television Again”, dedicato dalle suggestioni clientelari italiane delle olgettine di berlusconiana memoria, è una traccia quasi post-punk che si adegua al crescente proliferare di neo-new-wave inglese.

Con “Panavision” si rievocano le suggestioni di “Suspiria” utilizzando un riff di piano in 7/4 e una melodia diminuita di voce, “The Smoke” si regge su giro di basso un po’ sbilenco reso lineare dal tema della voce sul quale interviene discretamente l’orchestra.

“Speech Bubbles” è una tipica ballata yorkiana, con un tema elegante e un accompagnamento appena accennato di archi su un groove quasi latin, “Thin Thing” è un altro brano che si fonda su un insolito arpeggio di chitarra, “Open the Floodgates” è una ballata psichedelica sorretta dal piano , una chitarra arpeggiata quasi genesisiana e uno strato di sintetizzatori alla Boards of Canada, di “Free in the Knowledge” abbiamo già parlato, “A Hairdryer” è un’altra ballata stavolta su un groove nervoso e un arpeggio di chitarra spigoloso,“Waving a White Flag” è un brano di minimalismo elettronico e orchestrale.

“We Don’t know What Tomorrow Brings”, con il suo titolo esistenzialista mette in evidenza l’incertezza sul futuro causata da un presente instabile, tematica che caratterizza i testi di tutto il disco, ed è un brano letteralmente “dark wave”, con un riff di basso processato nel chorus mentre “Skirting On The Surface”, brano del repertorio live dei Radiohead, è un piccolo gioiello in 9/8 che gioca sempre sulla disparità dell’arpeggio della chitarra in contrasto con un tema lineare ed è forse il secondo piccolo capolavoro del disco.

Con “A Light for Attracting Attention” non ci troviamo nè difronte a “Ok Computer” né d’innanzi a “Kid A”, non si tratta di un giro di boa epocale, ma di un disco che non ha nulla da invidiare ad altri momenti qualitativamente ineccepibili della produzione della premiata ditta Yorke/Greenwood.

La tendenza alle atmosfere rarefatte, alla suggestione discreta dei suoni, a una scrittura introiettiva si fonde alle piccole citazioni new-wave, agli incastri chitarristici spigolosi, alle asimettrie ritmiche in modo discreto e raffinato e fa di “A Light for Attracting Attention” uno delle migliori produzioni del 2022.

The Smile la recensione a cura di:

Alex “Amptek” Marenga.

Line up:

Jonny Greenwood: chitarra, basso, tastiere, piano, arpa
Tom Skinner: batteria, percussioni, tastiere, voci
Thom Yorke: voce, basso, chitarra, tastiera, piano

London Contemporary Orchestra:

Hugh Brunt: orchestrazione
Nigel Godrich: produzione
Bob Ludwig: mastering

Tracklist:
01.”The Same”
02.”The Opposite”
03.”You Will Never Work in Television Again”
04.”Pana-vision”
05.”The Smoke”
06.”Speech Bubbles”
07.”Thin Thing”
08.”Open the Floodgates”
09.”Free in the Knowledge”
10.”A Hairdryer”
11.”Waving a White Flag”
12.”We Don’t Know What Tomorrow Brings”
13.”Skrting on the Surface”

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