Trooper Salute – I Had A Friend dal Giappone (recensione)
Di solito, quando una band di ventenni viene incensata dalla critica, ci si trova davanti a un derivato sbiadito di stilemi già sentiti, sorretto più dall’energia giovanile che da una reale visione acustica.
Poi arriva il quintetto giapponese Trooper Salute.
Il loro nuovo album si chiama “友達がいました” (I Had A Friend), è il loro album d’esordio dopo un paio di E.P. e qualche singolo e, dal punto di vista della realizzazione tecnica, è un trionfo di artigianato analogico. Registrato nei celebri studi GOK Sound di Tokyo — noti per l’uso di banchi e registratori a nastro d’epoca — l’album presenta un’ampiezza tridimensionale reale. Ad esempio:
La batteria: Ripresa con soli tre microfoni ambientali (tecnica Glyn Johns modificata).
Chitarre: Amplificatori valvolari a basso wattaggio saturati naturalmente, nessun processore digitale.
Basso: Segnale sdoppiato: una linea pulita diretta e un amplificatore per le frequenze medie.
Questo collettivo di Tokyo, con un’età media che supera a malapena i venti anni, ha pubblicato un’opera dal titolo “友達がいました” (I Had A Friend), capace di ridefinire i parametri del math-rock e del post-rock continentale con una maturità di scrittura che formazioni navigate faticano a raggiungere in vent’anni di carriera.
La struttura compositiva
La prima cosa che colpisce nell’ascolto di 友達がいました è il rigetto della tipica struttura lineare “strofa-ritornello”. I Trooper Salute scelgono una costruzione a blocchi antitetici, che poggia su una padronanza delle metriche dispari impressionante per la loro età.
Math rock ma: qui la transizione tra un tempo in 7/8 e uno in 5/4 avviene per variazione acustica. La band dimostra una conoscenza profonda della dinamica dell’assenza di spazio: le sezioni iper-sature si interrompono bruscamente lasciando code di risonanza naturale che fungono da collante prima del cambio di tempo successivo.
Riferimenti storico-artistici e influenze
Il DNA sonoro del disco è un viaggio affascinante che connette l’avanguardia occidentale con la tradizione autoctona nipponica. Se l’ossatura ritmica e l’uso di chitarre pulite e acute rimandano direttamente alla precisione di band di Chicago come i Gastr del Sol o i primi Tortoise, le trame melodiche svelano radici ben più profonde.
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Il filone autoctono (La scuola di Tokyo): È evidente lo studio filologico che questi ragazzi hanno compiuto sul catalogo di band cardine come i Toe o i Lite di Nobuyuki Takeda. Tuttavia, i Trooper Salute eliminano quella patina rassicurante tipica del post-rock melodico, inserendo elementi di disturbo che guardano all’hardcore/screamo d’avanguardia degli Envy.
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Le influenze d’oltreoceano: Nelle aperture più dilatate, dove lo spettro si allarga e il basso si fa monumentale, emerge l’influenza del minimalismo fondamentale degli Slint (periodo Spiderland). C’è una tensione costante, una gestione dell’ansia espressiva che ricorda le soluzioni armoniche dei King Crimson di metà anni Settanta, in particolare la spigolosità di album come Red.
Ingegneria del suono e comportamento acustico
Dal punto di vista della realizzazione tecnica, 友達がいました (I Had A Friend) è un trionfo di artigianato analogico. Registrato nei celebri studi GOK Sound di Tokyo — noti per l’uso di banchi e registratori a nastro d’epoca — l’album presenta un’ampiezza tridimensionale reale.
L’elemento sorprendente, considerando la giovane età dei musicisti, risiede nella gestione del headroom (il margine di sicurezza prima della distorsione digitale). Laddove i loro coetanei tendono a saturare ogni spazio vuoto comprimendo il segnale all’inverosimile per suonare “forti”, i Trooper Salute mantengono un livello medio basso. Questo permette alle escursioni dinamiche di essere distruttive: quando la band decide di colpire all’unisono, l’energia acustica sprigionata ha una spinta fisica che mette a dura prova la risposta transitoria dei nostri sistemi di riproduzione domestici.
友達がいました non è un esercizio di stile per onanisti della chitarra, bensì è un’opera ardita che descrive l’isolamento urbano attraverso strutture sonore articolate e dadaiste. Questi ragazzi possiedono già il rigore dei maestri; se questo è il loro punto di partenza nel 2026, il futuro del rock è saldamente nelle loro mani.
Raffaele D.
Trooper Salute – Line up:
Komiya Hayato(keyboards), Musashi(Vocal), Ron Sangen(Bass), Umemura Kion(Drums), Iwai Junsei(Guitar)
Ascolta il disco dei Trooper Salute “友達がいました” (I Had A Friend) in HI-RES.
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