10 album anni 90 che non tutti conoscono

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10 album anni 90

Ennesima lista di album che non tutti conoscono; sono 10 album anni 90 di band, alcune delle quali veramente oscure, alcuni di questi dischi sono davvero piccole opere d’arte, è il caso degli Earl Brutus ad esempio, o il disco d’esordio dei notissimi Godspeed You! Black Emperor, o anche “Origins” di Steve Roach, fino ad arrivare all’unico album di una sconosciutissima formazione serba o all’unico disco dei Raymond Listen.

Insomma in questa lista di 10 album anni 90, c’è musica per tutte le orecchie che hanno voglia di recuperare piccoli capolavori perduti nel magma degli anni 90.

Buon ascolto,

Prince Faster.

Attenzione:

Alcuni dischi non esistono su nessuna piattaforma, ne su youtube.

10 album anni 90 che non tutti conoscono

Steve Roach – Origins 1993

Steve Roach è un musicista americano autodidatta e con una incredibile passione per i sintetizzatori, un vero e proprio seguace di Brian Eno, una produzione sterminata a cui è davvero complesso dare una identificazione. Potremmo inserirlo in un ambito kraut tedesco con derive cosmiche.

Campag Velocet – Bon Chic Bon Genre 1999

Formazione londinese, produssero solo due album. Uno strano mix tra post punk e garage con fughe rap contaminato.

“Bon Chic Bon Genre” è uno di quei dischi che anche a distanza di 30 anni risultano davvero brillanti ma con un velo di nostalgia.

Raymond Listen – Licorice Root Orchestra 1993

Pubblicarono un solo album, questo. La band americana nonostante fu una meteora, lasciò in eredità questo disco che, ad esempio in “Cloud Symphonies” ricorda vagamente una versione di “Let It Be” sotto allucinogeni. Brani stralunati e volutamente dadaisti sono gli ingredienti di questo unico ma interessante album.

Medusa Cyclone – Medusa Cyclone 1995

Potrebbero essere stati gli eredi scapestrati sotto acido di Brian Eno e degli Wire.

Medusa Cyclone  è stata una sorta di one man band, scaturita dalla folle mente di un tastierista di Detroit, Keir McDonald.

Medusa Cyclone fu un progetto estremo e derivante dalla sua esperienza con i precedenti Viv Akauldren, un trio di musica psichedelica.

In sostanza è un disco di avant drone ambient in cui l’eclettico tastierista Keir McDonald si divertiva a suonare nastri al contrario e loop di chitarre più altre diavolerie.

Il disco è una eccellente rappresentazione di ciò che di magico venne creato in quel periodo.

Earl Brutus – Tonight You Are The Special One 1998

dei 10 album anni 90, questo è senza dubbio il migliore e probabilmente uno dei dischi più belli degli anni 90, e senza alcun dubbio, in meno conosciuto.

La band scozzese pubblicò solo due album “Your Majesty… We Are Here..” nel 1995 e questo interessantissimo lavoro che conteneva tracce intrise di Glam/Art Rock e mille altri mondi musicali; si va dalla ballad post psichedelica ai geniali siparietti intrisi di innumerevoli generi.

La cosa interessante e direi unica, è che gli Earl Brutus sono stati una vera e propria unicità che purtroppo non ebbe fortuna, in altri termini, un DISCO IMPERDIBILE purtroppo sottovalutato e troppo presto dimenticato.

Il disco venne registrato e prodotto insieme a David Ball (Soft Cell)

La band: Gordon King, Jamie Fry, Martin Wright, Nick Sanderson, Rob Marche, Stuart Boreman

“They were renowned for their chaotically raucous and visually entertaining live shows, which often featured unusual stage props, including messages and slogans that were displayed on revolving garage forecourt signs, written in neon lights or spelt out using funeral wreaths” Fonte Wiki

Ponyride – Ponyride 1995

Formazione americana, fecero solo questo album.

La band è talmente poco conosciuta che (al momento in cui scriviamo) non esistono (io non ne ho trovati) documenti audio sul web, cosa davvero rara al giorno d’oggi.

Band di punk con influenze death.

Scarfo – Luxury Plane Crash 1997

Restando in Inghilterrra troviamo gli Scarfo, fecero anche loro solo due album: “Scarfo” che uscì nel 1995, e “Luxury Plane Crash”.

Miscela a base di rock classico senza fronzoli e con un sacco di energia.

Marion – The Program 1998

Il disco venne prodotto da Johnny Marr degli Smiths.

Formazione con velleità ciclopiche che però pubblicò solo due album “This World and Body” del 1995 e il nostro “The Program”; il cantante Jaime Harding, sembra voler essere un Freddie Mercury versione Manchester, grazie alla produzione di Marr, i brani non sono neanche male, ma c’è tanta di quella scopiazzatura da far venire l’orticaria.

Godspeed You! Black Emperor – F# A# ∞ 1997

L’album d’esordio di una delle più influenti e indecifrabili band degli anni 90.

Catalogare infatti i Godspeed You! Black Emperor come band post rock è umiliante e limitante rispetto alla produzione di questo straordinario collettivo musicale.

Il disco è diviso in tre parti della durata che va dai 16 ai quasi 30 minuti, ognuna delle quali suddivisa in “movimenti”. Descrivere  tale opera è compito arduo, perché troviamo un mondo tetro e grigio, decadente e crepuscolare dai tratti indefiniti ma con delle soluzioni stilistiche che rimandano a territori ambient e sperimentali.

La band venne più volte rimaneggiata, e tra un semi scioglimento ed una reunion ha pubblicato 7 album.

Su tutte, brilla la seconda parte di “The Dead Flag Blues”.

Discografia essenziale.

F♯ A♯ ∞ (1997)
Lift Your Skinny Fists Like Antennas to Heaven (2000)
Yanqui U.X.O. (2002)
‘Allelujah! Don’t Bend! Ascend! (2012)[42]
Asunder, Sweet and Other Distress (2015)
Luciferian Towers (2017)
G_d’s Pee at State’s End! (2021)

Kasandrin Glas – Kasandrin Glas 1995

Chiudiamo questa breve rassegna, con l’ultimo dei 10 album anni 90.

I Kasandrin Glas sono stati un oscuro quartetto serbo, e come altre band fecero solo due album: l’omonimo, e “Neko Kao Ja” uscito nel 1997.

Sound e dinamiche abbastanza ondivaghe che potremmo associare ad una sorta di psichedelia/garage dai contorni piuttosto indefiniti.

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