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Einar Solberg Vox Occulta, la recensione del disco.
Il secondo album solista “Vox Occulta”, del musicista norvegese Einar Solberg, inaugura un vero e proprio protocollo di estetica oscura e dai timbri occulti. Se con i Leprous abbiamo imparato a conoscere la sua capacità di trasformare l’ansia in forza dirompente, qui Solberg si spoglia della metrica ritmica per tuffarsi in un’opera quasi mistica.
Con i Leprous, Einar Solberg ha per certi versi contribuito a ridefinire la scrittura nel panorama della musica” prog metal”, conferendo al genere una visione da un’angolatura diversa.
La formidabile presenza, e l’apporto della della Norwegian Radio Orchestra (KORK), è determinate nella struttura dell’opera. In questo disco, l’orchestra viene usata come un organismo parte del corpo, un’entità che respira all’unisono con le modulazioni vocali di Einar.
La struttura compositiva del disco di Einar Solberg Vox Occulta, abbandona la forma-canzone canonica per abbracciare un andamento rapsodico, dove il contrappunto tra gli archi e i sintetizzatori analogici crea un inquietante dualismo musicale. Nel disco si percepisce lo studio rigoroso delle partiture tardo-romantiche, con echi che richiamano lo spessore cromatica di un Mahler trasportato nel ventunesimo secolo.
Nel disco, la voce diviene uno strumento misterioso. Il titolo stesso, “Vox Occulta”, suggerisce una ricerca verso ciò che è celato. Einar Solberg utilizza il suo registro lirico per comporre uno schema cupo e misterioso.
Ascoltando “Vox Occulta” si avverte una forte vicinanza al Minimalismo Sacro di Arvo Pärt, mediato però da una sensibilità elettronica che strizza l’occhio, ma solo come intenzione, al Trip Hop più colto dei Massive Attack. Il disco ha fondamentalmente due volti, quello con l’orchestra, cupo, possente ed impassibile, e quello dove Einar Solberg approfondisce le sperimentazioni personali con dei “colori” meno radicali. i brani mostrano momenti di silenzio quasi claustrofobico a esplosioni sonore in cui la sezione dei fiati della KORK ruggisce con una violenza wagneriana.
I testi quasi ermetici di Einar Solberg Vox Occulta si sottraggono alla narrazione lineare. Solberg attinge a un immaginario che potremmo definire simbolista, quasi una trasposizione in musica delle poesie di Stephane Mallarmé. Le liriche esplorano il concetto di “presenza e oscurità”, una disamina profonda sull’identità che si frammenta nello specchio del modernismo. È un lirismo che evita il sentimentalismo spicciolo per abbracciare una lucidità analitica cartesiana.Per comprendere “Vox Occulta”, bisogna guardare allo spettro di influenze che hanno plasmato il DNA dei Leprous e, di riflesso, quello di Solberg. La band ha sempre navigato in acque agitate, mescolando:
L’oscurità del Progressive metal, del Post-Punk e a tratti di New Wave: L’uso dei synth richiama la malinconia sintetica dei Depeche Mode di fine anni ’80.
L’approccio vocale e la destrutturazione dei brani devono molto alla lezione di Scott Walker e al periodo più criptico dei Radiohead?
La precisione glaciale della sezione ritmica, seppur qui diluita nell’orchestra, affonda le radici nella complessità del jazz contemporaneo nordeuropeo.
Il disco di Einar Solberg Vox Occulta è la sublimazione della sua produzione, Vox Occulta rappresenta la sua urgenza espressiva in un formato che fonde il sacro e il profano, il sintetico e il mondo oscuro, consegnandoci quello che è, a parer mio, il suo lavoro più audace e meno accomodante.
P.F.
Einar Solberg Vox Occulta Track List:
- Stella Mortua (The Norwegian Radio Orchestra)
- Medulla
- Vox Occulta (The Norwegian Radio Orchestra)
- Liberato
- Serenitas
- Vita Fragilis (The Norwegian Radio Orchestra)
- Grex
- Anima Lucis (The Norwegian Radio Orchestra)
Line up:
Einar Solberg – vocals, keys, piano
Jed Lingat – bass
Ben Levin – guitar
Pierre Danel – guitar
John Browne – guitar
Keli Gudjonsson – drums
Chris Baum – violin
The Norwegian Radio Orchestra
Hrafnkell Örn Guðjónsson (Agent Fresco), Chris Baum (Bent Knee), Ben Levin (ex-Bent Knee), Pierre Danel (NOVELISTS), Jed Lingat, John Browne (Monuments) & more
Ascolta il disco in HI-RES 24-Bit 96 Khz stereo
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Einar Solberg Vox Occulta





