Bullet-Proof Il nuovo album “Cell XIX”
Bullet-Proof Il nuovo album “Cell XIX” recensione.

Esce sul finire del 2021 “Cell XIX” il terzo lavoro discografico Bullet-Proof, combo Italo-Slovacco trapiantato a Bolzano, attivo ormai da quasi un decennio.

A circa quattro anni dal precedente Forsaken-One – 2017 – dopo alcuni assestamenti di line-up, i Bullet-Proof propongono un disco dai connotati marcatamente Thrash. “Cell-XIX” è il titolo di questo nuovo lavoro in studio, composto da dieci tracce originali ed arricchito da una cover – All I Want dei The Offspring -.

Sin dal primo ascolto è inevitabile non riportare alla mente le sonorità degli anni d’oro del Thrash, il riffing incalzante e serrato, il drumming e le parti vocali, soprattutto i chorus, sembrano estrapolati dal “Manuale del Thrash Old School”. Detto ciò, e fatti i convenevoli del caso, Cell-XIX è un lavoro che sembra entrare subito nelle orecchie dell’ascoltatore, senza ricorrere a chitarroni cyber-sintetici o batterie bioniche, il suono dei Bullet-Proof arriva diretto come una raspa dietro schiena.

Un ottimo songwriting incentrato su robuste linee vocali e riff carichi di melodia, ha il merito di tracciare dei solchi ben definiti nei padiglioni auricolari di chi ascolta.
L’alternarsi di riff serrati, stoppate e ritmiche cadenzate, compongono la struttura portante dell’intero lavoro, ma senz’altro l’aspetto migliore di Cell-XIX è la componente melodica, condotta principalmente dalla voce e dalle chitarre. Il duetto di Paralyzed – vorticosa come un giro sulle montagne russe – e No Future – perentoria e incalzante -, utilizzano un novero di soluzioni ritmiche molto care a Mustaine & C. che senz’altro faranno la felicità dei Metallers della prima ora.

Gli undici brani composti dal combo bolzanino scivolano con molta rapidità trovando nel sottoscritto un certo coinvolgimento e soddisfazione nell’ascoltare una band capace di sintetizzare al meglio i connotati caratteristici di un genere che ha segnato un’epoca.

Quello che emerge dall’ascolto di questi 44 minuti di musica è che Cell-XIX suona complessivamente molto bene, è un lavoro estremamente maturo e molto ben articolato tra elementi caratteristici di un genere a volte fin troppo “cannibalizzato”. Le capacità dei Bullet-Proof si traducono nel concetto, molto basilare, che per fare un bel disco non servono – solo – ingegneri del suono provenienti dalla NASA e produzioni bionico-futuristiche, ma più semplicemente delle idee di base musicate come si deve.

Stefano Di Ielsi.

Bullet-Proof – Cell XIX Tracklist:

1. Endovena (intro)
2. Brainocide
3. When Truth And Trust Collapsed
4. Paralyzed
5. No Future
6. Cell XIX
7. Cold Sigh
8. Undeniable Decline
9. Perfectly Divided People
10. Perception Of Reality
11. All I Want (The Offspring cover)

Line-Up:

Richard Hupka – voce, chitarra
Andrea Demasi – chitarra
Federico Fontanari – basso
Lukas Hupka – batteria

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