Dimenticate le playlist generate dagli algoritmi: questa è la nostra PERSONALISSIMA lista dei migliori 45 album italiani 2025; una lista stilata in base ai tantissimi dischi che abbiamo ascoltato durante tutto l’anno, naturalmente non sono i migliori in assoluto, ma sono quelli che ci sono piaciuti di più rispetto ad altri, naturalmente di dischi ne sono usciti un numero pazzesco, ed è impossibile ascoltarli tutti, moltissimi ce li siamo persi, e per questo ce ne scusiamo.

Mai come nel 2025 la scena musicale nostrana ha dimostrato una vitalità schizofrenica e affascinante. Abbiamo visto cadere definitivamente i confini tra cantautorato, elettronica e hyperpop, lasciando spazio ad un mondo sonoro che è lo specchio dei nostri tempi. Questa classifica è una fotografia di un movimento in continua mutazione. Abbiamo selezionato i lavori che hanno osato di più, ma anche quelli che hanno saputo unire la tradizione italiana con le sonorità internazionali più interessanti.

Un altro dato curioso di questi 45 album italiani 2025, è quello di una vera esplosioni di artiste, ne scrivo qui e qui, artiste che spaziano dalla musica cantautorale, a quella sperimentale, jazz, indie, insomma un mondo tutto al femminile in grandissima crescita; un’altra cosa singolare è che nelle prime tre “posizioni” ci sono due primi posti ex aequo e ben due esordi, quello dei Kiwi Cave, e quello di Juni, due lavori completamente diversi l’uno dall’altro, ma tutti i 45 album italiani 2025 sono davvero degni di nota.

Che siate nostalgici dell’itpop o alla ricerca di nuove sonorità sperimentali, in questa classifica troverete sicuramente il disco per le vostre orecchie. Ecco, dunque, secondo noi, gli album imprescindibili di quest’anno.

La Redazione.

Il video della classifica

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Sara Sclafani

I 15 + 1 album italiani 2025

1 – Dalila Kayros – Khthonie 

La Sardegna ci ha portato una ventata di vera innovazione. L’identità musicale di Dalila Kayros è un mix di generi e influenze, un vero e proprio rompicapo musicale, un connubio tra elettronica, dark jazz ed elementi esoterici, indie d’avanguardia con oscure sfumature ambient. Qui trovi la recensione, e qui la video recensione.

1 – Messa – The Spin

Messa -The Spin

Un album che di diritto occupa la prima posizione ex aequo con Dalila Kayros. Un lavoro che ha raggiunto un livello compositivo d’eccellenza senza precedenti, e che fonde la pesantezza del doom metal con la magia oscura del jazz e suoni a tratti mediorientali; poi c’è la voce di Sara Sclafani che giganteggia, ma ciò che eleva The Spin, è la sua architettura sonora impeccabile e inaspettata. Un lavoro coraggioso e ambizioso che pone i Messa tra le realtà più innovative e affascinanti del panorama metal contemporaneo. Qui trovi la recensione completa.

2 – Kiwi Cave – Fabulario

Da Roma un esordio fulminante dalle forti influenze progressive e sprazzi di psichedelia, funk ed elettronica.

3 – Juni – Nero, Attimo

E’ il progetto solista di Ilaria Formisano, già voce dei Gomma, si presenta come un esperimento sonoro intrigante e riuscito. Il disco è un lavoro dove Ilaria pone l’autotune con altri effetti come forma musicale e che ridefinisce gli stili attraverso atmosfere decadenti e a tratti dadaiste, dove le voci sono spesso filtrate e distorte, una scelta che premia questo ardito lavoro.

4 – Benthos – From Nothing

L’album è un crocevia tra brutalità mathcore/post-hardcore, prog metal dove l’aggressività è una strategia controllata e a tratti devastante.

5 – Gargane – Zemiàn

Zemiàn è un disco di classe contaminato da elementi di Jazz, Swing, e perché no, ritmi gitani, una sorta di teatro di strada per palati fini.

6 – Irene Giuliani trio – Paracadute

Irene Giuliani Trio - Paracadute

jazz vocale e sperimentale senza rete. Affiancata da una sezione ritmica coriacea (contrabbasso e batteria), il trio si muove abilmente sui tortuosi territori della sperimentazione. Il risultato è un lavoro trasversale che mantiene comunque sempre una sottile e a tratti ironica tensione giocosa. Qui la recensione completa.

7 – Nicolson – Sfera

Sfera ha la struttura della canzone d’autore italiana, ma distorta e contaminata da elettronica e inserti avant-pop. Nicolson crea un mondo decisamente personale.

8 – Kolosso – Over

Il collettivo bolognese è riuscito a trasformare il caos della contemporaneità in un linguaggio urbano che viaggia tra Jazz, new soul e Hip Hop.

9 – The Niro – La Nascita

L’album è un piccolo, incantevole trattato di ars poetica che alterna brani in italiano e in inglese, dove l’artista romano suona praticamente tutti gli strumenti.

10 – Tantric Love Charmers – Tantric Love Charmers

Tantric Love Charmers - Tantric Love Charmers

Narrazione, concept album e fantasia al potere, la voce potente di Stefano Diamanti, e poi c’è l’eccellenza della chitarra, Moreno Viglione, che è la vera arma segreta del disco.

11 – Sasio – Sasio

Sasio - Sasio

Avevo una vera e propria fissazione per i napoletani Sula Ventrebianco, e poi, ecco che il cantante tira fuori a sorpresa un disco solista degno della band di provenienza, il mood musicale però è diverso, qui la narrazione si fa più impegnativa ed oscura. Un album che fotografa una Napoli bella e difficile.

12 – Caparezza – Orbit Orbit

Caparezza - Orbit Orbit

Tra le tante cose che mi hanno colpito è stato l’omaggio che ha fatto de “Il Banditore”, brano del cantastorie/menestrello pugliese degli anni 70′ Enzo Del Re, noto anche per il suo strumento musicale, una sedia.

13 – Francesco Forni – Total Reverends

L’album, interamente cantato in inglese, fonde sapientemente influenze anni ’70, blues, alt-rock anni 2000. tra gli ospiti troviamo: Violante Placido, Rodrigo D’Erasmo, Ilaria Graziano e Roberto Angelini.

14 – Giulia Impache – In:titolo

Tra i migliori 45 album italiani 2025 c’è quello di Giulia Impache. Non è un album per tutti i palati, difatti “In:titolo” viaggia su percorsi musicali alternativi, dove giganteggiano le sperimentazioni elettroniche in combinazione con la sua voce che narra testi oscuri e visionari. Un lavoro ostico che suona futurista.

15 – Andrea Laszlo De Simone – Una Lunghissima Ombra

 

E’ uno che se la prende comoda, si perché sono passati otto anni (colonna sonora esclusa) dal suo ultimo lavoro, ma alla fine l’attesa è ripagata da un disco eccellente, un flusso, un battito costante composto da diciassette movimenti, cinque dei quali strumentali, dove l’artista dimostra un grande controllo emotivo, trasformando l’ansia e la bellezza in energia dai toni provocatori e visionari.

Juni – Nero, Attimo

Gli altri dischi del 2025

  • Studio Murena – Notturno
  • Laura Agnusdei – Flowers Are Blooming in Antarctica
  • Gazebo Penguins – Temporale
  • Lucio Corsi – Volevo essere un Duro
  • Lauryn – Aritmia
  • The Elephant Man – Redemption
  • Sanlevigo – Spettri
  • Franco 126 – Futuri Possibili
  • Lorenzo Feliciati – Groove First
  • Alterna – Tempo Residuo Elettrico
  • I Cani – Post Mortem
  • Emanuele Colandrea– Uno
  • La Nina – Furesta

  • Dioniza – A Nervi Sciolti
  • This Eternal Decay – Spettro
  • OvO – Gemma
  • Efemeral – Rounded With a Sleep
  • Ikitan – Shaping The Chaos
  • Davide Amati – Davide Amati
  • Glazyhaze – Sonic
  • Leita – Alle porte del regno animale
  • IOSONOUNCANE – Lirica Ucraina
  • DOS – Tech Humana
  • Ginevra – Femina
  • Sterbus – Black and Gold
  • Pellegrino, Zodyaco – Koinè
  • EVA KUNT – Plastic Era
  • Giulia Mei – Io della musica non ci ho capito niente
  • Blastema – Il tempo Che verrà
  • Laguna Bollente – Fanta sbocco

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