C’era un tempo dove a Roma esisteva un negozio di dischi che si chiamava Disfunzioni Musicali; c’era un tempo in cui si compravano dischi, però anche oggi si comprano dischi, e  Disfunzioni Musicali è stato per anni il punto di riferimento di un po tutta la città, soprattutto per chi ascoltava “un certo tipo di musica”.

Perché scrivo questo? Semplice, perché un video blogger Dario Calfapietra “RadioDario Berlin”, ha avuto la bellissima idea di fare un mini documentario su questo negozio, interpellando chi all’epoca ci lavorava.

L’ho visto, e devo dire che mi sono commosso, qualche lacrima, ma si, mi è scesa nel ricordare le lunghe ore passate a cercare in quegli scaffali il disco della vita, quello che quando lo vedevi esclamavi: “eccoloooo”, bei tempi quelli in cui in via dei Falisci, oltre a comprare e scambiare dischi, ti capitava di incontrare qualche amico, e quindi, un amico oggi, uno domani, alla fine il venerdì e il sabato fuori dal negozio si ritrovava una piccola folla di gente che parlava del più e del meno.

C’erano i gruppi che avevano appena portato il demo tape per venderlo, o magari chi attaccava qualche volantino di un concerto o di una serata.

Era un mondo fatto di mille colori, di tante entità, culture che si mischiavano e che raccontavano cose, musica per lo più, ma anche il cazzeggio era una parte fondamentale, si rideva e si scherzava, si entrava nel locale lungo e stretto, si comprava e si usciva a chiacchierare di nuovo, che dire, si erano altri tempi, belli sicuramente, perché a Roma c’era tanto fermento e tanta voglia di musica.

Il negozio nacque nel 1981 e chiuse definitivamente nel febbraio del 2007.

Nel 1986 Disfunzioni Musicali si trasferì in Via degli Etruschi, location molto più grande e accogliente, ma anche li la musica non cambiò.

Ricordo tra i tanti accadimenti, la presenza nel negozio dei Ramones che firmavano copie dei loro dischi.

Il sabato o il venerdì, non ricordo con esattezza, dalla radio dove trasmettevo mi collegavo telefonicamente con Gianni, con il quale parlavamo di musica, ma soprattutto venivano elencati i dischi usciti durante la settimana. Molte persone restavano in macchina davanti al negozio per ascoltare cosa fosse uscito, proprio per non perdersi il disco che magari stavano aspettando, si perché a parte i titoli che andavano forte, la quantità di copie che arrivavano erano davvero poche per ogni titolo.

Rivedere questo bellissimo documentario è stato un tuffo nel passato e si, mi ha fatto davvero piacere.

Prince Faster.

Per chi volesse approfondire, c’è questo lungo ed esaustivo articolo dell’amico Federico Guglielmi, che racconta in maniera puntuale e precisa tutta l’epopea di Disfunzioni Musicali.