Servizi di streaming musicale come Spotify e Qobuz ce ne sono diversi, c’è solo l’imbarazzo della scelta (tra Spotify e Qobuz, ovviamente non sussiste paragone), ma la domanda è: quale scegliere? E inoltre, su che base fare questa importante scelta per il bene delle nostre orecchie?

Tutte le piattaforme di streaming audio.

Ce ne sono parecchie, ecco la lista più o meno completa e aggiornata.

Qobuz:

Ha tolto l’abbonamento da 9,90, ma ha abbassato i prezzi di tutti gli altri abbonamenti:

Studio premier (annuale) – 12,50 € – 24 bit 192 Khz.

Studio premier (mensile) – 14,99 € – 24 bit 192 Khz.

Studio sublime (annuale) 16,67 € – 24 bit 192 Khz (sconti per il download file Hi-RES).

Spotify:

Gratis, ma con audio in bassa qualità e con pubblicità.

Student – 4,99 € – 320 kbps.

Premium – 9,99 € – 320 kbps.

Deezer:

Gratis in bassa qualità.

Premium – 9,90 € – 320 Khz.

Hi Fi – 14,99 € – 16 bit 44,1 kHz (qualità cd).

Amazon Prime Music Hd:

Se abbonati a l servizio “Prime”, l’ascolto è gratis in bassa qualità, ma puoi accedere “solo” a 2 milioni di brani.

Unlimited – 9,90 € – 320 Khz.

HD9,90 € – 16 bit 44,1 kHz (qualità cd).

Ultra HD – 14,99 € 24 bit 192 Khz.

Tidal:

Premium – 9,90 € – 320 Khz.

Hi Fi – 19,90 € – 24 bit 192 Khz.

Youtube Music:

Un solo piano a 9,90 € – 128 kbps.

Quasi tutti offrono anche i piani Family.

Come scegliere?

La scelta dovrete farla in base alle vostre esigenze, che sono essenzialmente 3.

  1. Siete degli appassionati di musica?
  2. Quante ore al giorno ascoltate musica in streaming?
  3. Con quali supporti?

Se non siete degli appassionati di musica, se ne ascoltate non più di un paio di ore al giorno , e se la ascoltate principalmente dal vostro device, o dai diffusori del vostro PC, beh allora non vi costerà nulla, sarà sufficiente fare un abbonamento gratuito a Spotify (o ad altra piattaforma gratuita), ed il gioco è fatto.

Ascolterete così la musica in bassa risoluzione, con della pubblicità, però alla fin fine per l’uso che ne fate andrà più che bene.

Se invece siete degli appassionati di musica, e ne ascoltate molta sia dal vostro device, dal vostro Pc, dal vostro impianto Hi Fi, o usando le vostre bellissime cuffie planari, allora le cose si complicano.

Per un ascolto appena decente vanno bene tutte quelle piattaforme che offrono abbonamenti a 9/10 euro mese, certo, ascolterete musica in qualità 256Kbit/s/ 320Kbit/s, formato mp3, AAC ecc…

Se invece volete ascoltare la musica in alta qualità perché siete degli appassionati, se ne ascoltate tantissima, se avete un impianto decente, o se avete delle buone cuffie, allora è il caso che investiate su una piattaforma che vi permetta di ascoltare musica in altissima qualità.

Eccezion fatta per Spotify e Youtube Music, tutte le sopracitate piattaforme hanno servizi “premium” HI-RES/HD/UHD/HI END per cui avrete solo l’imbarazzo della scelta.

Vi ricordo che hanno tutte un servizio di prova gratuita che varia dai 15 giorni al mese.

Qobuz o Tidal? la mia scelta.

Dopo averle provate tutte, eccezion fatta per Apple Music, il ballottaggio è stato tra Tidal e Qobuz.

Le due piattaforme sia dal punto di vista della quantità di brani (circa 70 milioni per uno), che per qualità audio (altissima), più o meno si equivalgono; ho però scelto Qobuz perché dal punto di vista squisitamente qualitativo, ha quel qualcosa in più a livello audio, che me lo ha fatto preferire rispetto al pur notevole Tidal.

Certo 14,99 sono una bella cifra, però avendo un dignitoso convertitore potrete ascoltare musica in altissima qualità; parliamo di studio master Flac 192 Khz / 24 Bit, c’è però una opzione abbonamento che si chiama Qobuz Family, a 29.16€ al mese che permette fino a 6 account contemporanei, stessa cosa vale per Tidal HiFi Family, ma qui gli account sono 5.

Come ho più volte rimarcato in queste righe, vale la pena accedere ad un abbonamento in altissima qualità, solo se siete possessori di: un impianto Hi Fi decente, un convertitore decente o delle cuffie (con convertitore) decenti, se invece il vostro ascolto si limita ad un normale smartphone, o con degli altoparlanti da pc, qualunque offerta gratis andrà più che bene.

Qui troverete la mia prova/confronto tra Spotify e Tidal.

Tidal la piattaforma streaming audio qualità Hi Fi, la prova.

E il vinile?

Il vinile è sempre presente nel mio cuore e nei miei ascolti, non c’è nessuna piattaforma in grado di riprodurre quella incredibile magia che accade quando mettete sul giradischi un 33 giri. Ascoltare un vinile è come fare un viaggio intergalattico.

Quindi il vinile si sente meglio dei file HI-RES?

No, sono solo due filosofie di ascolto lontanissime ere siderali l’una dall’altra, per cui non sono paragonabili.

Se volete la magia, soffrendo anche un po, c’è il vinile; per tutto il resto, qualità mostruosa, dettaglio senza paragoni (nastri a parte), fedeltà, ci sono i file HI-RES/HD/UHD/HI END, anche con quelli scoprirete la magia, ma sarà ovviamente diversa dal vinile.

La mia classifica:

  1. Qobuz – 10
  2. Tidal  – 9
  3. Amazon Music HD – 9
  4. Deezer – 7
  5. Spotify – 4
  6. YouTube Music – 2

Non ho ascoltato Apple music, per cui non posso esprimere alcun parere.

Conclusioni.

Per fare un paragone piuttosto calzante, posso affermare che:

Spotify sta alla musica, come Mc Donald’s sta al cibo.

Prince Faster.

Link Utili:

il 33 giri ad alta definizione

5 Giradischi entry level.