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Coffin Prick Loose Enchantment la recensione del disco
Quando ascolti il primo brano del disco, pensi subito a “Frenzy” degli Urban Verbs che incontrano i Bahuaus a passeggio con i Tuxedomoon e i Tortoise,
“Loose Enchantment”, uscito il 16 maggio 2025, è un album che ti costringe a tornare indietro nel tempo, ai primi anni 80, dove c’era una gran voglia di sperimentare le “nuove” tecnologie che hanno dato un contributo determinante all’evoluzione/rivoluzione della musica di quel periodo, e parlo di Post Punk, Synth Wave, New Wave, Synth pop ecc..
Ryan Weinstein (alias Coffin Prick), è un artista che fa largo uso di una vasta gamma di influenze musicali, spaziando dal post-punk all’elettronica sperimentale, ma anche di krautrock, synthwave e psichedelia,
Ho citato i Tuxedomoon non a caso, visto che nel disco sono ospiti artisti quali ad esempio: John Herndon dei Tortoise, Steven Brown dei Tuxedomoon, Alejandro Salazar dei Rincs, (il cui album “Swimming Pool Disco” è uscito a marzo, ascoltatelo perché Rebeca Ramire è davvero interessante), e poi Aaron Fernandez Olson (LA Takedown), Kathy Lea (Soft Location), Aaron Fernandez Olson (LA Takedown).
L’uso sapiente delle batterie elettroniche anni 80, con la complicità dei synth dello stesso periodo, danno un senso tutto retrò al disco, che si inserisce perfettamente nel solco della sperimentazione sonora e della decostruzione stilistica. Ma Coffin Prick non si limita a un’operazione nostalgia: il suo sound è ricco di inquietudine futuristica, un equilibrio tra il familiare e l’ignoto; anche perché l’album è caratterizzato da una produzione che alterna momenti sonori algidi, a parti volutamente grezze, un contrasto che riflette la tensione tra tecnologia e imperfezione umana, così come era proprio negli anni 80.
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“L’album è composto da undici nuovi brani registrati dallo stesso Coffin Prick nella sua casa di Los Angeles, una grande città di impegni simili a sabbie mobili e di coloro che li amano abbastanza da rispettare i fini dei loro patti collettivi. Un disco che parla tanto della confusione della vita moderna quanto del tentativo di mettere a nudo le brame che si annidano nei lombi stessi della creazione. Vi sembra abbastanza incantevole? Diamo un’occhiata più da vicino…”
Coffin Prick Loose Enchantment Track list:
- Follow You Where You’re Talking
- Shortly Forgotten Pleasure
- Loose Enchantment
- Exile In Exile
- Work
- Push Button Village
- Soap
- Spy Vs Spy
- Theme From Other Peoples Lives
- Window In Your Eye
- Western Folly: Floating Love – Drying Off In The Rain – How Seconds Work
Coffin Prick Loose Enchantment Line up:
- Steven Brown (Tuxedomoon)
- Alejandro Salazar-Dyer (Rincs)
- Kathy Lea (Soft Location)
- John Herndon (Tortoise)
- Aaron Fernandez Olson (LA Takedown)
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