Album Gennaio 2025, diciamolo, non è stato un mese memorabile per chi cerca novità stimolanti nel panorama musicale. Mentre il mondo si risvegliava lentamente dal torpore delle feste, la scena musicale sembrava ancora avvolta in un letargo creativo, offrendo ben poche gemme in grado di far suonare gli altoparlanti. Le uscite discografiche si sono fatte desiderare, e quelle poche che hanno visto la luce hanno spesso peccato di originalità, rifugiandosi in territori sonori già ampiamente esplorati.
Tuttavia, non tutto è perduto. Anche in questo gennaio un po’ sottotono, qualche bagliore di talento è riuscito a farsi strada tra la coltre di mediocrità. Scavando a fondo, setacciando con pazienza tra le pieghe di un mese avaro di emozioni, siamo riusciti a scovare una manciata di dischi che, pur senza gridare al miracolo, meritano un ascolto attento.
In questo articolo dedicato agli album gennaio 2025, vi presenteremo le poche, preziose eccezioni che hanno illuminato il panorama musicale di gennaio 2025. Non aspettatevi una lista chilometrica o una sfilza di capolavori, ma piuttosto una selezione ragionata di quei rari momenti in cui la musica è riuscita, anche solo per un istante, a risvegliare il nostro interesse e a farci sperare in un futuro musicale più vivace. Preparatevi dunque a un viaggio alla scoperta delle piccole luci che hanno brillato in un gennaio discografico decisamente
Contents
- 0.1 Album Gennaio 2025 – Anche su youtube
- 0.2 Album gennaio 2025, le micro recensioni
- 0.3 Enterprise Earth – Descent Into Madness
- 0.4 FKA twigs – Eusexua
- 0.5 Nolan Taylor – Nolan Taylor
- 0.6 Ethel Cain – Perverts
- 0.7 Wyatt E. – Zamaru Ultu Qereb Ziqquratu Part 1
- 0.8 Anna B Savage – You & i are Earth
- 0.9 Mogwai – The Bad Fire
- 0.10 Lambrini Girls – Who Let The Dogs Out
- 0.11 Krokofant – 6
- 1 Ti potrebbe interessare:
Album Gennaio 2025 – Anche su youtube
Album gennaio 2025, le micro recensioni
Enterprise Earth – Descent Into Madness
“Descent Into Madness” è un EP che dimostra la capacità degli Enterprise Earth di evolversi e sperimentare, mantenendo al contempo una coerenza e una potenza che li rende uno dei gruppi più interessanti della scena deathcore contemporanea
FKA twigs – Eusexua
Dall’elettronica, all’R&B, al trip-hop e alla musica d’avanguardia per creare un suono ultraterreno e seducente. La sua voce è eterea e ammaliante. La sperimentazione è lodevole, ma in questo caso si perde di vista l’essenza della musica: la capacità di comunicare emozioni.
Nolan Taylor – Nolan Taylor
La voce di Taylor è il fulcro dell’album. Graffiante, ricca di emozione e venata di blues, è lo strumento perfetto per veicolare il peso delle sue storie. e sebbene l’approccio minimalista sia efficace, in alcuni momenti si potrebbe desiderare un arrangiamento più ricco.
Nel complesso ritengo sia un album più che dignitoso.
Ethel Cain – Perverts
Un sound gothic/dream pop con influenze southern gothic e ambient. Un album fatto di narrazioni oscure, un album da ascoltare con calma e relax.
Wyatt E. – Zamaru Ultu Qereb Ziqquratu Part 1
E’ il primo di due concept album che esplorano l’antica Babilonia attraverso una lente quasi mistica. Con contributi di sette collaboratori internazionali, l’album mescola strumenti e influenze diverse, un viaggio sonoro oscuro e ritualistico. Questo disco conferma la capacità del progetto belga di fondere black metal, musica rituale e influenze mediorientali in un’esperienza unica e a volte tragica.
Album decisamente impegnativo.
Anna B Savage – You & i are Earth
Qui trovi l’intera recensione del disco.
Mogwai – The Bad Fire
Tra gli album di gennaio 2025 c’è anche quello dei Mogwai. Il disco non riesce a raggiungere le aspettative. Nonostante l’intento di esplorare nuove sonorità e tematiche, l’album dei Mogwai risulta spesso dispersivo e privo di idee. Le tracce, sebbene ben prodotte, mancano di quella scintilla che ha reso i lavori precedenti della band così memorabili.
Lambrini Girls – Who Let The Dogs Out
Punk Rock, fatto bene, molto “aggressive”, senza fronzoli, suonato bene, scritto meglio.
Cosa volere di più?
Krokofant – 6
E’ un gran bel disco di jazz-rock progressive che dimostra la maturità del trio norvegese. Con Tom Hasslan alla chitarra, Jørgen Mathisen al sassofono e Axel Skalstad alla batteria, la band ci regala una vera gemma, tra tutti quelli che ho ascoltato, forse il miglior disco del mese.
Qui trovi la recensione del disco.
Album gennaio 2025 i migliori del mese
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