Le piattaforme dopo Megaupload.

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Mi scrive Carlo Alberto che ringrazio.

Ciao Prince!
Come mi hai chiesto venerdi scorso, ti aggiorno sulle ultime novita’ in merito:
Tantissime piattaforme come Fileserve, Uploaded, Filesonic ecc. stanno annullando gli abbonamenti bonus (che sono quelli che piu’ li metterebbero a rischio legale) , cancellano gli utenti piu’ compromettenti, ed eliminano tutto il materiale pirata, insomma si stanno mettendo bene al riparo finche’ le acque non si calmeranno, l’attivita’ di sharing legale riprendera’ normalmente appena possibile, qualcuno sta pianificando l’uso di server in stati in cui la pirateria e’ molto piu’ ammessa (tipo la russia) ma non c’e’ nulla di definitivo.

Rapishare a quanto pare vuole raddoppiare, nei mesi passati ha investito molto per fare Lobbying (portare proposte di legge, raccolte firme ecc..) al congresso statunitense e al senato, ed ora si trova politicamente piu’ forte.
Ha in mano una sentenza in cui un giudice californiano non li ritiene responsabili dei contenuti che gli utenti caricano, creando un precedente non da poco.
Inoltre hanno inserito un sistema in cui se gli viene segnalato un contenuto pirata ed un utente vuole scaricarlo, il sito effettua una redirezione ad una pagina in cui da la possibilita’ di acquistare quel contenuto.
In pratica si sente molto piu’ al sicuro rispetto agli altri, e a buon ragione, era il numero due quando c’era megaupload, ed ora punta ad essere il re del file-sharing, il suo obiettivo e’ di tenersi buone il piu’ possibile le case di produzione e le varie corti di giustizia, ma continuando ad attirare utenti a se con quel tanto che basta di contenuti pirata.

Probabilmente tra meno di due settimane tutti i server Megaupload verranno formattati, doveva avvenire giovedi 2 febbraio ma e’ stato rimandato il tutto, in pratica il progetto e’ morto, i fondatori si dice che non avranno molte difficolta’ a pagarsi le cauzioni e i giusti legali, quindi non se la vedranno troppo male (dipende poi da quanto si impunteranno le autorita’)… il bello e’ che ci sono state addirittura delle raccolte fondi per aiutarli, quando e’ risaputo che Kevin Dotcom e compagnia bella (i fondatori di megaupload) oltre ad essere parecchio ricchi, hanno accesso a molti conti esteri intestati ad altri nomi… 

Per finire la Corte Suprema di Svezia ha respinto la richiesta di appello dei Legali dei fondatori di PirateBay, che dovranno pagare una multa di 5,1 milioni di euro.
Non rischiano il carcere in quanto le pene sono inferiori ai 12 mesi (funziona tipo la nostra condizionale per gli incensurati).

Per questa settimana e’ tutto, spero di esserti stato utile, ciao!

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5 COMMENTI

  1. Per chi ha bisogno di recuperare i propri file da Megaupload, la Electronic Frontier Foundation, che e’ la stessa che ha chiesto il rinvio della formattazione dei server, e’ una associazione legale no-profit, ed effettua questo servizio, inutile dire che vale solo per file legali o privati (tipo i podfast).
    Sul loro sito, http://www.megaretrieval.com c’e’ una mail per parlare con loro, non so’ se il servizio e’ totalmente gratuito, ma non credo.
    Ciao!

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