Wednesday Bleeds, la recensione del disco 2025
Il rumore è l’unica costante in “Bleeds“, il nuovo album dei Wednesday, un disco che, come suggerisce il titolo, sanguina sonorità grunge anni ’90, la malinconia del country, e un rumore di fondo, una sorta di “feedback” costante, che contamina ogni singola traccia.
La band di Asheville, composta dalla frontwoman Karly Hartzman, dal chitarrista Jake Lenderman (che sta riscuotendo un grande successo anche con il suo progetto solista), dal chitarrista Daniel Gorham, dal bassista Ethan Baechtold e dalla batterista Alan Miller, è riuscita a creare un disco profondamente radicato nella tradizione americana, unendo le atmosfere tipiche del classic rock con la ruvidezza del noise rock.
Se dovessi descrivere la musica dei Wednesday, direi che il loro suono è come un vecchio disco country rock consumato dal tempo, ma suonato con un amplificatore con i volumi a manetta. Un suono che, pur non essendo pesante come il metal, ha una carica emotiva che in certi momenti può schiacciare.
È quasi impossibile parlare dei Wednesday senza menzionare le loro influenze, che sono tanto chiare quanto ben integrate. I rimandi a band come i Sonic Youth sono evidenti, soprattutto per l’uso del feedback, ma c’è anche una forte dose di Neil Young & Crazy Horse e della sua chitarra impazzita e distorta. Non mancano anche echi dei Dinosaur Jr., soprattutto per il modo in cui mescolano la melodia, quasi sempre malinconica, con un muro di suono che sembra non volersi mai placare.
Wednesday Bleeds – Karly Hartzman

Ma l’influenza più sorprendente e affascinante è quella che deriva dal country rock, in particolare da artisti come Lucinda Williams allucinata e Townes Van Zandt sotto acido. Questa influenza è palpabile nella scrittura dei testi di Karly Hartzman, che racconta storie di vita quotidiana, con una sensibilità che è rara nel rock contemporaneo. Le sue melodie vocali, spesso, sembrano quasi una preghiera, un lamento che si perde nel rumore delle chitarre.
“Bleeds” è un disco che, a un primo ascolto, può sembrare difficile. Il rumore è un elemento fondamentale, un ingrediente che fa da filo conduttore tra le canzoni. E proprio come il rumore del mondo reale, non ha paura di essere invadente, di disturbare, di essere brutale. Ma proprio in questa brutalità si nasconde la bellezza.
L’album si apre con “Reality TV Argument Bleeds”, un brano che, con il suo riff quasi blues e la voce di Karly, ci catapulta immediatamente nel loro universo. Si prosegue con brani come “Candy Breath “, che con il suo ritmo incalzante e il suo riff di chitarra quasi ossessivo, crea un’atmosfera di tensione costante. E non mancano momenti più delicati, come “Elderberry Wine “, dove la voce di Karly, quasi da sola, ci regala un momento di grande intimità, oppure la “tragica” “Carolina Murder Suicide”.
Il disco degli Wednesday Bleeds, è un lavoro che si nutre di contrasti. È un album che è allo stesso tempo rumoroso e delicato, brutale e intimo, malinconico e quasi gioioso. È un disco che, pur essendo profondamente radicato nella tradizione musicale americana, riesce a suonare in modo fresco e originale. Un disco che non vi farà ballare, ma vi farà pensare, e forse, anche versare qualche lacrima. Un album da ascoltare e riascoltare, per scoprire ogni volta nuovi dettagli e nuove sfumature.
Ascolta il disco
Wednesday Bleeds – Track List:
- Reality TV Argument Bleeds
- Townies
- Wound Up Here (By Holdin On)
- Elderberry Wine
- Phish Pepsi
- Candy Breath
- The Way Love Goes
- Pick Up That Knife
- Wasp
- Bitter Everyday
- Carolina Murder Suicide
- Gary’s II
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