La storia della mosca che voleva diventare farfalla

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C’era una volta un mosca moscone che stanco di essere sempre scacciato via da tutti, stanco di posarsi sempre sulla merda sui rifiuti e sulle carcasse morte, dopo aver visto una bellissima ape volargli vicino, gli viene una profonda crisi di identità mista ad invidia; pensa che ti ripensa, alla fine decide di cambiar vita e di diventare anche lui un ape.

Detto fatto, vola in paese ed entra nel negozio di maschere e travestimenti.

Il negozio era gestito dal sor Mario, un vecchio coleottero con l’artrite.

– Ciao mosca cosa sei venuta a fare qui?

– Salve sor Mario sono venuta qui perché voglio un vestito da ape.

Il coleottero se lo guarda sconcertato e con un gesto di rassegnazione gli vende un vestito da ape che il moscone indossa subito.

– Sor Mario! come mi sta questo bellissimo vestito da ape?

– Ti sta benissimo, sembri una mosca travestita da ape.

Felice come non mai il moscone ape paga, e vola via verso un nuovo futuro.

– Ahhh che bello, finalmente sono un e ape volo insieme alle altre api, (che a dir la verità lo scansavano perché lo trovavano patetico e anche un po ridicolo).

Dopo qualche giorno mentre era al bar delle api incontra una vespa.

– Ciao vespa, che bella che sei, lo sai che tutti hanno paura di te perché hai un grosso pungiglione?

– Si lo so piccola mosca travestita da ape, ma tanto tu non diventerai mai come me.

La mosca ape piena di invidia pensa e ripensa e, via torna dal sor Mario.

– Sor mario sor Mario urla,

– Che c’è? cosa vuoi ancora?

– Voglio un vestito da vespa.

– Un vestito da vespa? E perché mai?

-Perché voglio spaventare tutti.

Il vecchio coleottero rassegnato da tanta stupidità, tira fuori un vecchio vestito da vespa e glie lo vende.

La mosca si toglie il vestito da ape, si mette quello da vespa e finalmente…via per una nuova vita.

Dopo qualche giorno di vita travestita da vespa mentre era al centro commerciale, incontra una farfalla.

Ohhhh ma tu sei bellissima, chi sei? Sono una farfalla, brutto imbecille di una moscone travestito da vespa, ma come ti sei conciato? Non lo vedi che sei ridicolo vestito così? Non lo vedi che ti prendono tutti in giro?! sei diventato lo zimbello del paese? Togliti quella maschera e torna a fare la mosca.

La mosca travestita da vespa ancora più gonfia di invidia, torna nella bottega del sor Mario e urlando a squarciagola: “Sor Mario Sor Mario voglio un vestito da farfalla, lo voglio a tutti i costi”.

Il vecchio stanco delle sue fregole camaleontiche del moscone, stanco di averlo tra i piedi, gli vende l’ultimo vestito da farfalla che aveva.

Felice come una pasqua, la mosca travestita da farfalla vola via verso un bellissimo prato fiorito pieno di farfalle.

Ciao farfalle eccomi qui sono anche io come voi. Le farfalle stupite da tanta imbecillità iniziano a volare di fiore in fiore e così anche la nostra mosca farfalla vola di fiore in fiore, ma vola malissimo perché la maschera era pesante ed ingombrante, ma il moscone non capisce neanche il perché stava volando di fiore in fiore, finché non scorge in terra una bellissima grande merda di vacca, la mosca attratta da quella bellissima fumante merda di vacca non resiste e cosa fa?

Beh.. fa quello che farebbero tutte le mosche del mondo, anche se travestite da farfalla.

Morale????…..beh la morale se c’è, trovatevela da soli, oppure andate giù in paese dal sor Mario e chiedetegli una maschera da saggio, ne dovrebbe avere ancora una che gli ha lasciato uno tipo strano che adesso fa la mosca.

Prince Faster

3 COMMENTI

  1. Oggi è morta una mosca
    dopo avere volato
    tanti anni da sola
    bassa bassa su un prato.
    Un prato non è mai abbastanza grande
    perché una mosca ci si perda,
    ritrova sempre il suo cespuglio,
    il suo dolce odore di merda.

    Le mosche procurano noia
    se volano a schiera unita;
    da sole non danno fastidio:
    si schiacciano dentro due dita.

    Oggi è morta una mosca
    digrignando gli ultimi denti,
    subendosi l’ultima beffa,
    la morte appartiene ai potenti.

    Oggi è morta una mosca
    oh, mio dio che sfacelo!
    ronzare noiosamente
    tanto lontano dal cielo.
    Oggi è morta una mosca,
    crack! l’ultimo colpo di ali.
    Fortuna che noi siamo uomini,
    fortuna che siamo immortali.

    Oggi è morta una mosca,
    muriamola nel suo alveare
    insieme a tutte le altre
    onoriamola con un piccolo altare…

    Almeno però non si perda
    il senso degli ultimi stenti,
    alle mosche rimane la merda,
    il cielo appartiene ai potenti.

    Piazza, bella piazza, ci passò una lepre pazza,
    uno lo accarezzò, uno lo abbracciò,
    uno se lo baciò, uno lo consolò,
    uno lo tranquillizzò, uno lo rallegrò,
    uno molto lo amò,
    col mignolino ch’era il più piccino la notte passò.

  2. …ogni mattina qualcuno si sveglia e si mette un vestito.. da ape.. da vespa.. da farfalla.. da giraffa.. è indifferente.

    l’importante è mascherarsi.

    questo abbiamo voluto e questo abbiamo.
    incominciassimo tutti a schifare le mosche travestite da altro.. avremmo meno ‘amici’ , ma più Amici.

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