Mobland e Department Q, le serie tv novità del mese, e forse tra le più interessanti del 2025.
Non mi sono mai piaciute le serie tv con una struttura narrativa autoconclusiva, sono noiose, prolisse e quindi non mi divertono, mi piacciono quelle che iniziano e finiscono ad ogni puntata.
Accade raramente ma accade, che serie appartenenti al primo caso, siano fatte talmente bene che riesco a guardarle e a divertirmi.
Mobland e Department Q sono due casi più unici che rari, due serie che vi consiglio decisamente!!!
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Mobland – prima stagione, 10 episodi
Prodotta da Guy Ritchie, ha protagonisti d’eccezione quali: Tom Hardy, che nella serie interpreta il risolutore/killer sempre incasinato tra le due mogli, e la montagna di “problemi” da risolvere. Pierce Brosnan è il capofamiglia completamente fuori di testa, mitomane e dai modi grotteschi, così come la moglie, interpretata dalla superba Helen Mirren, anche lei completamente fuori di testa.
Diciamo che Mobland ti prende e ti butta in un’Irlanda che non ti aspetti, quella rurale, dove i legami di sangue e gli affari loschi si mescolano in maniera quasi soffocante. Non aspettarti i gangster tirati a lucido; qui è tutto più grezzo, più terra terra, e forse per questo colpisce di più.
La storia si snoda attorno a una famiglia che, volente o nolente, ha le mani in pasta in traffici non proprio puliti. Quello che funziona è che non ci sono buoni o cattivi ben definiti, ma un sacco di zone grigie dove i personaggi si muovono, spesso facendo scelte che li portano sempre più a fondo. Senti il peso delle loro decisioni, l’aria che si fa sempre più pesante.
Mobland e Department Q, non sono serie da guardare per rilassarsi, perché ti lasciano addosso una certa inquietudine, un senso di inevitabilità che è difficile da scrollarsi di dosso. Se cerchi qualcosa di intenso e di diverso, allora queste due serie potrebbero fare al caso tuo.
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Department Q – Prima stagione, 9 episodi
Inquietante serie scozzese prodotta da Scott Frank con Matthew Goode, un thriller poliziesco con un finale che….ok non spoilero.
Se pensi ai polizieschi nordici e ti viene in mente solo gente seria e paesaggi grigi, Department Q non fa parte di queste. Certo, l’atmosfera generale non è quella di una festa di paese, ma c’è un “qualcosa” che la distingue. Qui i casi sono di quelli dimenticati, impolverati, che nessuno vuole più toccare, e finiscono sulla scrivania di una squadra creata dal caso e dalle sliding doors della vita.
Al centro c’è Carl Morck, uno di quegli investigatori che sembrano avercela col mondo intero, è perennemente incazzato, ma che sotto la scorza nasconde un fiuto bestiale. A fargli da contraltare, Assad (e poi Rose), che con la sua visione del mondo spesso spiazza e illumina, portando un’aria diversa in mezzo a tanta cupezza. Il loro modo di lavorare, tra scontrosità e intuizioni geniali, è uno dei motori della serie.
Ogni caso ti porta in angoli bui della società, storie che fanno accapponare la pelle, ma c’è sempre quel qualcosa, magari una battuta fuori posto o un’interazione bizzarra tra i protagonisti, che alleggerisce senza banalizzare. Non aspettarti inseguimenti mozzafiato ogni due minuti. Il ritmo è più riflessivo, scava a fondo nei misteri e nelle psicologie dei personaggi, sia vittime che carnefici.
Insomma, se ti piacciono quei gialli senza fronzoli, dove i detective sono umani e fallibili e l’atmosfera conta quanto la soluzione del mistero, Department Q merita di essere vista. Preparati a entrare in un ufficio un po’ sgangherato (che poi sono le docce del dipartimento) dove però, alla fine, la verità spesso viene a galla, e con un finale degno delle migliori serie Thriller.
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Mobland e Department Q due serie tv imperdibili!!!






