Steve Earle nuovo album ‘Terraplane’

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Steve Earle

Dalla Virginia con il folk e il country nel cuore, Steve Earle  ha pubblicato il nuovo album, il sedicesimo della sua brillante carriera.

Questa un anteprima voce e chitarra del nuovo disco, e questa una piccola finestra che volentieri dedichiamo ad una figura così interessante.

Fin dall’inizio della sua carriera, Steve Earle fu coinvolto in numerose cause politiche fin da quando, ancora un ragazzo, non poteva suonare nei bar per la sua giovane età e pertanto si esibiva nei coffeeshops frequentati dagli attivisti contro la Guerra del Vietnam. Questa esperienza gli lasciò un segno importante e si impegnò diverse volte contro le guerre, ultima in ordine di tempo la guerra in Iraq.
Un’altra causa in cui si è sempre impegnato molto, seguendo le orme della madre, attivista a sua volta, è quella contro la pena di morte, alla quale ha dedicato numerosi brani della sua produzione, il più noto dei quali è Ellis Unit One, inserito nella colonna sonora del film Dead Man Walking del 1995.
Negli ultimi anni l’impegno politico si è ancor più accentuato, creandogli anche qualche problema, come quando venne accusato di essere un simpatizzante del terrorismo, in particolare per il brano inserito nell’album Jerusalem e intitolato John Walker’s Blues, riguardante il cittadino americano John Walker Lindh, arrestato quale combattente a fianco dei Talebani. Earle rispose alle accuse dichiarando che simpatizzava per Lindh, non per i terroristi. Tra l’altro, la controversia sul suo atteggiamento in quel frangente non sembra avere danneggiato il suo successo di vendita.
Altra particolarità fu l’uscita, deliberatamente avvenuta nel 2004 nel periodo delle elezioni presidenziali per sostenere il candidato democratico John Kerry contro George W. Bush, dell’album The Revolution Starts Now, che contiene alcune canzoni che parlano della guerra in Iraq.