Quando torni in Italia vedi i mostri

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bandiera

Dopo aver letto il post su facebook di un famoso musicista italiano ho deciso di pubblicarlo,

lo trovo chiaro e senza peli sulla lingua, sincero ma non cattivo, traspare quella deriva che colpisce tutti quelli che rientrano in Italia; tristezza mista a smarrimento e delusione.

E’ una cosa che provano un po tutti quelli che vanno all’estero, forse perchè da turisti si vedono le cose sotto un altra ottica, ma da quello che mi raccontano persone che vivono e lavorano fuori dall’Italia il mantra è sempre lo stesso, quando tornano si sentono male catapultati in una realtà folle ed inconcepibile.

Prince Faster

Scrive Massimo Nunzi:

La sensazione predominante che mi coglie quando sono all’estero è il senso di fluidità degli eventi quotidiani. I luoghi sono serenamente attivi, le cose funzionano perfettamente e le persone hanno attitudini rilassate..insomma, tutto sembra essere studiato per favorire la fruizione di un bene comune. Questo mi occorre in Germania, Francia e Spagna e non vi parlo dei Paesi Bassi o della Scandinavia… Barcellona ad esempio è una città ideale in questo senso. Due ragazze per strada si baciano o si prendono per mano e nessuno le guarda come fossero extraterrestri, ci sono migliaia di bambini piccoli che scorrazzano senza alcun tipo di genitore apprensivo che li insegue vietandogli di sudare, la gente gira in mutande ovunque e nessuno si scandalizza.. devo dire che stanno tutti in superforma e l’età media della popolazione come in Germania è molto bassa in generale… la gente suona per strada “a rotazione” e per non intrupparsi in cacofonie insopportabili, è organizzata dal comune che seleziona i tipi di musica a seconda degli orari.. qui nella prossima settimana suonerà Nicholas Payton e Christian Scott ed Esperanza uno dopo l’altro anche in piccoli club con biglietti abbordabilissimi.. nessuno ti fa il biglietto nei locali più popolari
e paghi direttamente il performer.. i musicisti sono pagati bene e sono rispettati. Non ti cercano di fottere ad ogni piè sospinto.. un taxi con 8 euro taglia la città da una parte all’altra.. fanno molti controlli sulla metro e chiedono sempre il ticket..Il problema è che lo choc è forte appena torno a Roma..se salgo sul trenino assisto a scene turpi con gente ammassata in carrozze maleodoranti e senza aria condizionata… io personalmente, mi trasformo in un supereroe e cerco di salvare i tutristi che appena atterrano a Fiumicino, vengono aggrediti da torme di predatori che hanno le fattezze di tassisti irregolari e borseggiatori che si muovono completamente impuniti per i corridoi dell’aeroporto. Ne salvo sempre una decina a volta… e questo è solo l’inizio.. magari vado ad una mostra al Macro con amici stranieri e trovo che per la notte dei Musei il bar alle 7 chiude.. e lascia migliaia di persone a secco per tutta la note.. ma non voglio infierire con liste.. lo sapete tutti. Io mi auguro che anche l’Italia possa cambiare e diventare civile come le nazioni su citate. Me lo auguro e lo spero davvero vivamente. Basterebbe imitare la Spagna. Che è pure vicina.