PAPILLON REBIBBIA, LA BIBLIOTECA, HA CHIUSO PER MANCANZA DI FONDI !

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Sabato pomeriggio mi sono recato assieme all’amico Tony Conte alla biblioteca che hanno creato i detenuti ed ex detenuti di Rebibbia.

[youtube width=”300″ height=”250″]http://www.youtube.com/watch?v=Votsy6jXDGs&feature=player_embedded[/youtube]

Abbiamo parlato a lungo con Vittorio Antonini (uno dei responsabili della biblioteca) della situazione del quartiere e della biblioteca stessa, non hanno i soldi per pagare l’affitto, per il comune provincia regione questa realtà non esiste, quei 5000 libri in mezzo al deserto di cemento non esiste, una risorsa per un quartiere come quello è da buttare.

La biblioteca serve quattro borgate nelle quali regna il più assoluto nulla, ragazzini di 15/17 anni che si fanno di eroina e cocaina, roba da week end, un degrado assoluto, tutto questo si può combattere solo con la cultura, la biblioteca è cultura.

La biblioteca morirà, se nessuno li aiuterà, ed entro i prossimi mesi dovrà chiudere.

Molte volte abbiamo parlato con loro per radio, ma forse pochi ascoltatori hanno idea di dove sia questa biblioteca quindi ho deciso di fare un filmato che forse rende meglio l’idea di quello di cui parliamo, E TUTTO QUESTO STA PER MORIRE.

questi i riferimenti dell’associazione:

vittorioantonini@tiscali.it

il sito dell’associazione lo stanno ristrutturando, presto sarà on line.

La biblioteca si trova in via raul chiodelli 103 (zona nuovo ponte di nona) Roma

6 COMMENTI

  1. Ovviamente quando qualcosa di “diverso” promuove cultura e permette a tanti di “uscire dal ghetto” (si, lo so, come espressione è brutta e abusata, ma credo renda l’idea) la fine più scontata è la chiusura.

    Ora il punto è: che famo, Principe?
    Raccogliamo fondi? Manifestiamo? Organizziamo qualcosa?

  2. Le poche cose buone che si fanno….in Italia non si riesce a “mantenerle”…”coltivarle”…farle CRESCERE!…forse per chè si ha paura…forse perchè si ha paura che le persone possano “conoscere”, perchè la cultura rende “liberi”…ed ultimamente questo termine nel nostro bel paese sta passando di moda.

  3. Anche Elio Germano, intervistato ieri da Il Fatto Quotidiano, dice “Le persone che si impegnano nel sociale, rinunciando al loro tempo libero per produrre cultura o fare volontariato, vengono osteggiate dalle istituzioni o addirittura brutalmente represse. (..) Penso che le energie positive del nostro paese, invece di essere incoraggiate dallo Stato, siano ostacolate.”

  4. Credere in se stessi, credere nelle proprie possibilità, credere nelle persone che ci stanno accanto…… significa avere una serenità interiore derivata dalla conoscenza…
    complimenti…. non vi arrendete

  5. caro faster ho visto il video, sono un educatore sociale e ho lavorato per due anni a ponte di nona, la zona dove sorge la biblio è la cosidetta Ponte di Nona Nuova, quella che sorge vicino al “famoso” centro commerciale, poi c’è Ponte di nona vecchia che è ancora peggio, degrado assoluto, c’è solo una ludoteca, nella quale tuttora lavoro ed un centro per il doposcuola e adesso è nato anche un centro di aggregazione/formazione non ancora attivo completamente. La situazione per gli adolescenti, fascia d’età con la quale lavoro, è terribile, ma ancora peggio è che chi ne è responsabile se magna ‘nsacco de euri!!!

  6. ciao sandri’,
    ieri t’ho sentito alla radio con toni
    trovo questa situazione assurda e grottesca: le cosiddette “istituzioni” che, a tutti i livelli ed a tutti i colori, non riescono a scendere sul territorio e ad interessarsene, se non per una sventagliata di ovvietà prima delle elezioni, ma che poi, anche di fronte ad un progetto come questo, se ne fregano, sono lontane
    tocca a noi, alla società civile, a te col tuo megafono in radio, ed a noi con la ns vicinanza o intervento minimo, fare qualcosa
    io fotografo ed ho un’ideuzza
    magari scrivimi che ne parliamo

    un abbraccio

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