Alzate il VOLUME!!!!! Stronzi.

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concert
Mi sono rotto il cazzo, me lo hanno fatto a pezzi, e pensare che neanche mi fa male.
[youtube width=”400″ height=”300″]http://www.youtube.com/watch?v=Due64eXTU_M[/youtube]
Parlo di watt, di potenza acustica, parlo di concerti, e di come possano essere rovinati da regole così assurde.
Avevo deciso di limitare al massimo la mia presenza ai concerti perchè ritengo che in italia (tranne rarissimi casi) tali eventi siano una truffa, ma ci sono ricascato ieri sera con Steve Hackett.
Fermo restando il fatto che ad Hackett dovrebbero vietargli di far cantare brani dei genesis ad un cane, perchè è stato un cane che ha miseramente tentato di cantare Watcher of the skyes, (vedi video) un qualunque sfigato cantante di cover band l’avrebbe fatta infinitamente meglio, è stato un insulto e sui sentimenti non si scherza!!!! mi sono alzato e me ne sono andato.
Detto ciò torniamo al motivo di questo articolo, i concerti.
Definizione di concerto di musica Rock:
Dal dizionario Faster (due cani e un gatto)
“Dicesi concerto di musica rock quella manifestazione che coinvolge molte persone che ascoltano musica rock, la musica rock deve essere ascoltata  ad alto volume, altrimenti si chiama musica non rock.”
Fino ad una quindicina di anni fa i concerti, seppure in ambienti non idonei si sentivano spessissimo ad un volume molto alto altre volte (poche) accettabile, , molto spesso ad un volume pazzesco e questo era un bene, e per il coinvolgimento delle persone che ascoltavano e per i musicisti che potevano esprimere la contenutistica dei loro brani finalmente non attraverso un disco ma dal vivo portando all’attenzione del pubblico tutta la loro potenza devastatrice (se ce l’avevano).
Tutto filava liscio fino a quando un qualche testa di cazzo di politico non decide di mettere mano alla musica alle sue non regole ponendo delle regole, perchè si sa i politici devono per forza regolare qualunque cosa, pisciare ad ogni angolo per marcare il territori facendolo diventare di loro proprietà. Nasce la crociata contro le “morti del sabato sera”, in pratica qualunque incidente autostradale viene attribuito alle discoteche, non c’è scampo e i giornali pompano benzina sul fuoco.
Tutto nasce con le cosidette mamme anti rock ma le mamme in realtà non c’entravano un cazzo perchè neanche c’erano, c’erano invece i moralizzatori i finti preti e savonarola, che poi cambiano i nomi ma le facce sono sempre della stessa medaglia, sono sempre gli stessi sono quelli che, lancia in resta conducono battaglie contro droga prostituzione e poi si fanno fare pompini da mignotte di 16 anni e vanno in televisione con le palle degli occhi di fuori  pippati persi di cocaina pensando che nessuno se ne accorga, sono delle figure anacronistiche in un mondo che non riescono a comprendere, e quando qualcuno qualcosa non la comprende la cancella, è la solita vecchia storia che si ripropone secolo dopo secolo, i giovani bisogna metterli in riga, i capelloni yèyè e le minigonne negli anni sessanta, il rock & roll negli anni cinquanta, il jazz ancora prima e oggi le discoteche e gli spettacoli dal vivo, si perchè è di questo che si parla, perchè le mamme antirock altri non sono che dei cerberi democristiani che non capiscono neanche di cosa stanno parlando, perchè la crociata delle mamme antirock parte dalle discoteche delle riviera romagnola che il rock neanche sanno dove sta di casa perchè come tutti sapete la musica che si suona li è tutto tranne che rock, ma questa è un altra storia. Ora con la crociata contro gli orari delle discoteche ci è capitato di mezzo anche il volume della musica che si suona in discoteca e quindi cosa fanno gli uomini che gestiscono la nostra vita??!? fanno chiudere in orari assurdi le discoteche e pongono limiti ferrei ai decibel con cui si ascolta musica e quindi limiti anche ai decibel dei concerti,  di tutta un erba un fascio perchè sai com’è visto che di queste cose non ci capisco un cazzo blocco tutto, blocco qualunque cosa, metto la sordina a tutto, i limitatori a qualunque cosa, ecco che la musica dal vivo perde ogni significato per cui è suonata, e uno spettacolo dal vivo diventa una tortura e un aborto e quindi inutile, non si capisce comunque perche negli anni settanta e negli anni ottanta le discoteche c’erano i concerti pure, gli incidenti stradali lo stesso eppure a nessuno fregava un cazzo.
Questa storia non ha ne una morale ne un lieto fine è solo il risultato di politici mediocri votati da questa italia che è più mediocre di loro.

6 COMMENTI

  1. purtroppo non posso che condividere.
    Anche se è dura rinunciare alla musica dal vivo.
    Sarò costretto ad andare a vedere john mayall all’auditorium dove i concerti tra un pò li fanno finire alle 9e 30 perché guai a turbare la quiete dei parioli !! Dove non puoi bere una birra che ti guardano male e se fumi una sigaretta capace che te cacciano.
    Però non lo voglio perdere che devo fa ? Questo è solo un esempio ma ce ne sarebbero centomila. Ho visto artisti in inghilterra in francia e in olanda , rivisti in italia non erano la stessa cosa, vuoi per la location, vuoi per il volume,vuoi per la misera presenza di pubblico.
    Tiriamo avanti.
    A volume molto alto

  2. Ci ritroveremo a fare la fine del film “I love Radio Rock”, dove i politici fanno di tutto per cancellare la programmazione della musica Rock.
    Secondo me anche tu sarai lì a passare “let’s dance” di Bowie mentre tutti intorno a te cercano di evitare il collasso della cultura musicale italiana. Perché siamo tutti un pò fiduciosi che prima o poi riusciremo ad aprire gli occhi sulla nostra realtà politica che sta facendo terra bruciata ovunque si muova, colpa anche di quei finti moralisti.

    LET?S ROCK

  3. la cultura in italia è bandita, hanno tirato la catena, questo è il solo fatto reale.
    ho visto Van Morrison all’auditorium, ho bestemmiato come un cane, la sua voce si sentiva più forte senza microfono che quando cantava col microfono. Morrison l’ho visto credo 1000 volte in tutta europa ma un concerto di merda come quello di roma non lo avevo mai sentito. non ci volevo piu andare poi sono stato invitato da Gegè ad un suo concerto e come al solito si sentiva da schifo. quello spazio è stato progettato da ingegneri del suono appositamente per concerti di musica acustica classica e non per musica elettrica e/o amplificata. siamo sempre alle solite spazi inadeguati per il rock che tanto chissenefrega chi ascolta musica rock è drogata ignorante e non capisce un cazzo, questo è quello che pensa sta gente.

  4. Io ho 60 anni e con i concerti ci sono cresciuto e non m’hanno fatto male, anzi !!! E’ un po’ che non ne vedo uno (l’ultimo nel 2007 i NIN e i Tool a Bologna) e stavo pensando di andare a Capannelle a giugno per i Korn … ma se sono obbligati al volume basso che senso avrebbe? Come scoparsi la Bellucci con addosso le mutande !!!

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