Le prime impressioni su alcuni dischi usciti ad aprile. Premetto che ho ascoltato solo i file liquidi, per cui prendete queste mie parole con il beneficio dell’inventario.
Per una più attenta e precisa analisi degli artisti, mi riservo di esprimere un parere non appena riceverò i vinili da me ordinati.
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Ulver – The Assassination of Julius Caesar
Cancellate dalla vostra mente i vari ATGCLVLSSCAP, Messe I.X-VI.X oppure Perdition City, e riprendete in mano Childhood’s End o Kveldssanger, ecco, il mood si avvicina a quel tipo di approccio stilistico. Disco da avere.
Father John Misty – Pure Comedy
Grande disco d’autore, splendide e morbide ballad, poetico. Alcune timbriche sono lontanamente associabili ad un “Elton John” dei tempi migliori. Disco da avere.
Body Count – Bloodlust
Antico, noioso, vetero aggressive, banale.
Oiseaux – Tempete-Al-An
Per chi ha avuto modo di ascoltare Ütopiya troverà la formazione francese notevolmente maturata. Disco da avere.
Jamiroquai – Automaton
Diverte e si diverte. Non si è dato all’elettronica, ci ho sperato; meglio però vivere di musica che di speranza.
Hyaena – Existence
Da non confondere con gli omonimi fiorentini, questi sono francesi. Se cercate un sound aggressive doom/prog/ipertecnico, Existence fa al vostro caso.




