Brigitte Calls Me Baby – Irreversible
Se c’è un pregio che va riconosciuto immediatamente ai Brigitte Calls Me Baby, è la capacità di abitare il presente con una postura anacronistica ma mai parodistica. Con il loro nuovo secondo album “Irreversible“, la band guidata dal carismatico Wes Leavins mette in atto una vera e propria operazione di chirurgia sonora sui generis.
Dal punto di vista della struttura compositiva, il disco rifugge le asperità del post-punk più spigoloso per abbracciare una fluidità melodica che ricorda il pop barocco rivisitato con la tensione della New Wave dei primi anni ’80. Le linee di basso sono gommate, scattanti, e fungono da spina dorsale per chitarre che viaggia tra il riverbero sognante del dream pop e il timbro del classic rock.
“Irreversible” si trincera dietro ad un rigore geometrico dove ogni armonico è posizionato per esaltare la vocalità baritonale di Leavins. È un album di ampie vedute simmetriche, dove la dinamica tra “pieno” e “vuoto” viene gestita con una sapienza quasi teatrale.
– Brigitte Calls Me Baby – Irreversible – La Poetica dei Testi: Oltre l’Ovvio.
I testi di “Irreversible” si muovono su un crinale scosceso: quello della ineluttabilità temporale, e potremmo definire la scrittura di Leavins come una radiografia del rimpianto immanente. Le parole indagano la cristallizzazione dei rapporti umani e la difficoltà di sottrarsi al determinismo emotivo.
La band esplora concetti di stasi esistenziale e trans affettiva, trattando l’amore come una forza centripeta che deforma la percezione del reale. C’è una caratura letteraria che ammicca al decadentismo europeo, filtrata attraverso una sensibilità americana urbana e notturna.
Ascoltando l’album, è impossibile non rintracciare un DNA nobile e variegato:
Roy Orbison e Morrissey: Per quella capacità di trasformare il dolore in un’estetica sontuosa e quasi operistica.
The Smiths: Per la voce di Wes Leavins e l’intreccio tra chitarre cristalline e testi che analizzano la fragilità con precisione chirurgica.
The Cars: Per l’uso dei sintetizzatori che tagliano il mix con eleganza meccanica.
Echi Heavy Metal e Drone: Sebbene meno evidenti in superficie, la densità di certi finali di traccia rivela un’attenzione per la saturazione sonora e la persistenza della nota tipica di generi più pesanti, qui traslati in un contesto melodico.
L’album dei Brigitte Calls Me Baby Irreversible è un disco che rivendica la propria identità attraverso una complessità polifonica e una narrazione che preferisce l’ambiguità alla risposta facile. Per chi ha superato i trenta e cerca un disco capace di unire l’energia del post-punk alla grazia del crooning d’altri tempi, questo lavoro rappresenta una tappa obbligatoria.
Tracklist:
- There Always
- Slumber Party
- I Danced with Another Love in My Dream
- The Pit
- Truth is Stranger Than Fiction
- These Acts of Which We’re Designed
- Sillage
- I Can’t Have You All to Myself
- I Can Take the Sun Out of the Sky
- The Early Days of Love
- Send Those Memories
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