La classifica dei 40 dischi del 2013

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Haken - The Mountain

Questa la classifica dei migliori 40 album del 2013 secondo www.princefaster.com

Come sempre le classifiche sono totalmente inattendibili in quanto le scelte sono dettate dai gusti personali quindi assolutamente discutibili.

Molti dei dischi che sono in classifica non li ho recensiti durante l’anno, altri si. Molti li ho trasmessi altri no, alcuni me li sono goduti a casa in santa pace.

Mentre la stilavo notavo disco dopo disco che la maggior parte delle band provenivano dal nord europa, giuro che è solo un caso, strano? singolare!? forse oggi non bisognia più guardare all’Inghilterra? o all’America? forse la musica di domani arriverà da Svezia, Finlandia, Danimarca!?!? intanto molta di quella di oggi arriva da li, perlomeno nelle mie orecchie.

Confermatissimo lo strepitoso disco degli Haken, Ulver, la bravissima Jenny Hval, e poi Utopianisti, ma sicuramente l’esordio più bello di questo 2013 è appannaggio dei Finlandesi Beastmilk, e Climax è davvero un disco da oscar, Almeno per me.

La classifica dello scorso anno

Prince Faster.

“Le classifiche: un inutile vanaglorioso esercizio di stile per accrescere il proprio ego o per colmare vuoti pneumatici” Prince Faster.

Best album 2013

1 – Haken – The Mountain (Inside Out rec) UK – Non è per nulla facile trovare un disco che non abbia neanche una sbavatura, nemmeno un punto debole, “The Mountain” è uno di quei rarissimi dischi, e nel suo genere è un vero e proprio capolavoro. Potente, perfettamente arrangiato, tecnicamente impeccabili, la voce è forte e potente e la band è granitica. Ora che Mike Portnoy lo abbia giudicato miglior album progressive del 2013 può non voler dir nulla, ma un fatto è certo; per me il 2013 è marchiato Haken.

2 – Ulver With Tromsø Chamber Orchestra – Messe I.X–VI.X – (Kscope) Norvegia Una carriera fatta di impossibili mutazioni, di camaleontiche trasformazioni imprevedibili.“Messe” è una ennesima straordinaria e insuperabile metamorfosi, o se volete, una superba ri-elaborazione della loro storia. Ancora una volta siamo di fronte all’eccellenza

3 – The Reign of Kindo – Play with Fire – (CANdYRAT) N.Y (CANdYRAT Records) Si chiama Joseph Secchiaroli  di indiscusse origini italiane, crooner, solo che lui canta e suona in una band davvero fuori dal comune, jazz!? Progressive? pop…vallo a sapere, so solo che “Play with Fire”  è uno strampalato quantomai splendido gramelot fatto con grandissima classe.

4 – Fire! Orchestra – Exit – (Rune Grammofon)  Svezia – Composto da due sole strepitose tracce che spaziano dal Free Jazz all’avanguardia, con i fantasmi di Sun Ra e di Archie Shepp che scrutano come falchi la vallata, artefice di questo gioiello è Mats Gustafsson, dotatissimo ed apprezzato sassofonista svedese che ha suonato con mezzo mondo. L’album è la perfetta sintesi di trenta anni di musica

5 – Ævangelist – Omen et Simulacra – (debemur-morti) USA – Si fa chiamare Matron Thorn vive a Portland, ma il suo vero nome è  Reuben Christopher Jordan, ventiquattrenne incredibilmente dotato, suona tutti gli strumenti e nonostante l’età di cose ne ha gia fatte parecchie ma questa gli è riuscita decisamente bene. Qui per ascoltare l’album

6 – James Blake – Overgrown – (Atlas) UK – Il secondo disco è sempre il più difficile si sa, ma James Blake però ha di nuovo stupito tutti con la sua grande creatività. Perfetto.

7 – Utopianisti – Utopianisti II – (studiopylly) Finlandia – Ancora un “One Man Band”, ancora un grande disco che viaggia sulle orme di Zappa ma non solo. dalla Finlandia un lavoro sorprendente Ascoltalo qui

8 – Beastmilk – Climax – (SVART) Finlandia” active=”true”]Da Helsinki la new wave, il post punk, I Chameleons, i Joy Division trasportati ai giorni nostri. Incredibile perchè nonostante le sonorità, il progetto non è per nulla revivalistico. Uscito da poche settimane e proprio sul filo di lana del 2013 “Climax” a mio avviso è la vera sorpresa bomba dell’anno

9 – Steven Wilson – The Raven That Refused to Sing – (Kscope) UK – Lo stakanovista della musica, una ne fa cento ne pensa, ormai ha quasi del tutto abbandonato i Porcupine Tree per dedicarsi anima e corpo al suo progetto solista, disco impeccabile e tra le sue migliori produzioni. Steven Wilson non sbaglia mai un colpo.

10 – The Knife – Shaking the Habitual – (Rabid Records) Svezia  – Svezia, inferno e paradiso, e questo è il paradiso della musica disco tra i più importanti e belli dell’anno fatto di fughe tribali, di danze elettroniche, anche qui i Knife danno il meglio  di se stessi. Oltre la musica, a tratti geniali.

11 – Hookworms – Pearl Mystic – (Gringo / Goodfellas)  UK E finalmente l’Inghilterra che prepotentemente ci regala psichedelia allo stato puro. Hookworms sono un nembo nella tempesta.

12 – Volcano Choir – Repave – (Jagjaguwar) USA” Justin Vernon non sente la mancanza dei Bon Iver, tutt’altro perchè la lontananza dalla “sua” band gli ha davvero giovato, gran disco, profondo, poetico e oscuro.
13 – Berserk! – Berserk! – (RareNoiseRec.) Italia” active=”true”]E’ l’unico disco “italiano” nella mia classifica, purtroppo. Berserk! non è un disco di musica Jazz, non è un disco di musica sperimentale e non è nemmeno altro o forse è tutto un mondo messo insieme e collegato da labirinti da cui difficilmente se ne esce. Superbo.
https://youtu.be/WWSVrHscugY

14 -Jenny Hval – Innocence Is Kinky – Ancora nord Europa e ancora Norvegia, e ancora sorprese, brava e con una voce notevole, minimalista e sempre alla continua ricerca di una soluzione “altra” un grande lavoro negli arrangiamenti sulla voce.

15 – miRthkon – Snack(s) – (Alt) USA” active=”true”]California, ma non aspettatevi “musica da  spiaggia”, siamo di fronte ad un sestetto pieno di iniziativa, Avanguardia e Jazz, contaminazioni di proto prog metal, violenti e debordanti e non lasciano nulla al caso. Il disco è un piccolo capolavoro fatto di universi musicali riuniti sotto un solo pianeta.  Ascolta qui il disco

E questi sono gli altri 25

  • Lapalux – Nostalchic
  • Russian Circles – Memorial
  • Blood Ceremony – The Eldritch Dark
  • Raffertie – Sleep of Reason
  • I Exalt – Vessel
  • Run the Jewels – Run the Jewels
  • Sigur Rós – Kveikur
  • Moby-Innocents
  • The Warlocks-Skull Worship
  • Freedom To Glide – Rain
  • Atoms for peace – Amok
  • Nine Inch nails – Hesitation Marks
  • Mount Kimble – Cold Spring Fault Less You
  • Roy Harper – Man and Myth
  • Tides From Nebula – Eternal Movement
  • Gorguts – Colored Sands
  • The Black Heart Rebellion – Har Nevo
  • Jessy Lanza – Pull My Hair Back
  • Sir Sly – Gold (E.P.)
  • Earl Sweatshirt – Doris
  • Psicomagia – Psicomagia
  • Polica – Shulamith
  • Bird-La_Notte
  • Dante – Revisions
  • Martyn Jackson-Home

5 COMMENTI

  1. e anche quest’anno, ti chiederei la classifica 2013 della musica italiana..
    Album italiani che mi sono particolarmente piaciuti so no Nosound – Afterthoughts, Teho Teardo & Blixa Bargeld – Still Smiling, Porcelain Raft – Permanent Signal… che ne pensi?

  2. tutti e tre gran bei dischi, tra tutti Nosound al primo posto, poi porcelain raft e theo teardo.

  3. …aggiungo qualche segnalazione in ambito prog:
    -Ayreon, The theory of everything
    -Leprous, Coal
    -Riverside, Shrine Of New Generation Slaves
    Vale la pena anche ascoltare i dischi 2013 di:
    Protest the hero, Motorhead, Anneke Van Giersbergen, Devin Townsend (live), Fleshgod Apocalypse.
    Ciao Prince!

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