Roma stile, Roma suona.

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Moblon

No no, per fortuna uno stile Roma non ce l’ha mai avuto altrimenti sai che noia, e non c’è mai stato neanche un movimento Roma, piuttosto direi che a Roma c’è un magma in continuo movimento.

Una serie di accadimenti musicali che nascono grazie a mille piccoli eventi, come dei rigagnoli che pian piano si avvicinano al grande fiume che convoglia tutto verso il mare magnum di una città sempre troppo distratta da cose che arrivano da altre città, forse perchè ci sentiamo troppo provinciali o troppo poco seri, vallo a sapere.

Questa una brevissima carrellata di musiche della nostra città, una spazzolata sintetica di alcune delle decine di cd che mi arrivano quotidianamente.

Myocardium di H501L ex Recycle, ha scritto un bel disco di musica elettronica al silicio, disco importante, maturo e decisamente serio ponderato e fuori dal comune ma non quello di Roma. Disco del mese direi.

Ushas e la loro “Verso Est” viaggiano spediti verso il centro città con la motocicletta 10 HP tutta cromata… ed un buon hard rock iper tradizionale.

2Hurt, Paolo Bertozzi, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, dal punk alle ballate scure, messicane anche se scritte sulle strade della capitale, dall’Appia alla Tuscolana verso Tijuana.

http://youtu.be/YX9hLr4oZfI

Dogmate, che suonano cross-metal?!!? ma si, forse si. Bello tirato e senza sconti, picchia duro gagliardi e dannatamente sinceri al punto da aver scritto un gran bel disco. Hate.

Freschi freschi i Cafè Absurd che sono dei pazzi con dei testi non sense?!?! o forse non li capisco io che sono mezzo rincoglionito, ma sono assolutamente da ascoltare, i Litttefibba nostrani, ma anche strani e bravi.

Il Progressive a Roma non mancamai. I Masquerade, giovani giovani, ancora un po acerbi ma le condizioni ci sono tutte per un futuro radioso e radioattivo. Madame suite è il disco che ho ascoltato e che è uscito da poco poco…bravi e buoni propositi.

Gli stessi propositi che hanno i Leviantica e la loro “Clessidra” di un annetto fa ma sempre buono. Meno progressivi ma nemmeno troppo, solo che questa voce così “davanti” fa perdere il resto del suono. Tecnicamente impeccabili.

Altro giro altra canzone e complesso musicale, Moblon, giovini e di prospettiva anche se ancora con le idee non proprio chiarissime, ma di tempo ne hanno e anche di musica da scrivere, quindi in bocca al lupo e buona musica grazie alla loro “Fuori dal giorno”

Uskebasi, a Roma si dice…che li possino, scrivessero meglio il nome gli si vorrebbe ancor più bene. Bravi schizofrenici ottima tecnica, buone le idee e senza sconti, completi sinceri e in tre, e in tre di fracasso ne fanno, tra jazz avanguardia, jazz rock, e chi più ne ha più ne getti sull’asfalto.

http://youtu.be/WkIT1uZXL5c

 

 

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