Sarà che se ne ascoltano tanti ma così tanti che spesso ti ritrovi con un pugno di mosche in mano,
però anche tanti anni fa ne ascoltavo tanti, e le mosche erano un pò meno, oggi servirebbe una zanzariera blindata.
Tanto per gradire beccatevi questa primizia semplice semplice ma solo all’apparenza.
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Prendiamo ad esempio gli ultimi trenta giorni: il Pop di “maniera” dei Morcheeba con Head Up High, discreto intruglio dal vago sapore trip e un pò hop, Korn – The Paradigm Shift, normodotato disco fatto da una band che tenta incredibilmente di sovrascrivere la sua storia bella e fatta di grandi slanci, ma anche di pessime cadute e questa è una di quelle.
Non metto nel mazzo ne il patetico disco di Sting, e ne tanto meno quello di Elton John che per tutto il disco tenta di suonare il “sequel” di Goodbye Jellow Brick Road ma non ce la fa, per cui mi getto a capofitto nei nonnetti della musica elettronica quali sono i Four Tet, “Beautiful Rewind” è carino e pieno di ottimi spunti non espressi e poco sviluppati, ma dignitosamente abbozzati.
King Krule con quei paio di singoli mi aveva incuriosito, ma il disco dopo due ascolti ti viene voglia di spaccarlo, iper pompato dalla critica e non se ne capisce il motivo, il bello è che il primo singolo che avevo ascoltato davvero mi pareva un bel lavoro ma evidentemente resta solo una bella ipotesi inespressa e un po noiosa.
Mi piace molto “i” di Moby, evocativo, ben arrangiato e ospiti azzeccatissimi, mi risulta indecifrabile N.I.N. “Hesitation Marks” bello, poi diventa noioso, poi lo riascolti e ti ri-piace….e così via, per chi invece vuole sentire qualcosa di semplice ma pieno di passione si butti su Jay-Jay Johanson – Cockroach in alcuni momenti sorprende.
Se volete invece ascoltarvi un po di allegria, stravaganza e musica senza tempo, beh “Steal The Light” di Cat Empire fa sicuramente al caso vostro, così se volete sentire cose d’alto bordo recatevi in casa di Esmerine e chiedetegli “Dalmark” ne vale la pena.
Ma tra tutti i dischi che ho ascoltato ce ne sono due o tre che vi consiglio; il primo è il nuovo pazzo dei Chrome Hoof “Chrome Black Gold” senza indugiar cercate e ascoltate!!! così come è da non perdere se non altro per rispetto verso una leggenda che non tramonta mai Roy Harper e Man And Myth, il nonnetto ancora stupisce.
Una cosa è chiara, se dovessi consigliarvene due da comprare visti i prezzi ed il drammatico momento economico, beh forse mettendomi una mano sulla coscienza, non ve ne consiglierei neanche uno.




