Pieter Winkelaar alias Kratarknathrak, olandese, esordisce nel 1998 con una “quasi” autoproduzione, oggi è arrivato al suo nono disco che racchiude
cinque tracce dal pesante sapore Industrial/sperimentale, duro e spigoloso, acre come un candelotto lacrimogeno.
Suggestioni, forme altre di musica che come un ragno lento ed inesorabile tesse la sua tela splendida e spietata.




