Il crollo dei mercati

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L’analisi è del top trader Pietro Guglielmotti, trader operativo sul Fib (contratto future del nostro indice Ftse Mib), massimo esperto di analisi ciclica, frattale e volumetrica, è in contatto con un fondo che ha sede nella city di Londra.

“I Mercati sono sul punto di crollare” – Questa l’affermazione del top trader che esplica i motivi di un possibile crollo sotto l’aspetto tecnico e macroeconomico. ” i rimbalzi sono stati occasione di vendita per i big player, i quali hanno posizioni short ancora presumibilmente aperte. A brevissimo, assisteremo ad un pesante crollo sui principali listini di tutto il mondo”. Da quanto si evince, dopo la pausa di agosto dove i volumi sono stati molto bassi (circa la metà della media giornaliera), i mercati sarebbero pronti a prendere una direzione, ovviamente short per Guglielmotti.

Il punto di vista macroeconomico – Il Governo italiano non sta facendo nulla per alimentare i consumi, oramai stagnanti, e le piccole-medie imprese vedono la diminuzione di profitti e redditività, cosa che costringe le stesse a licenziare dipendenti con annesso aumento della disoccupazione.” Per quanto riguarda le banche, Guglielmotti afferma che il sistema bancario italiano, insieme a quello spagnolo, è sull’orlo del collasso: gli LTRO sono serviti solamente a comprare titoli di Stato alimentando la speculazione sugli stessi, lasciando a bocca asciutta le imprese bisognose di credito. “Le banche italiane, a differenza di quelle spagnole, non sono esposte al settore immobiliare ma sono esposte al rischio default dei prestiti erogati e ciò aumenta la necessità di una capitalizzazione maggiore” afferma il trader. “La Bce non riuscirà a tenere sotto controllo la situazione e il fallimento della Grecia farà il resto”.

Livelli tecnici per il Ftse Mib – Short tra 15200-15300 con target inferiore ai 12000 punti. Sconsigliata l’operatività long, meglio aprire posizioni short sui rimbalzi nell’intraday. Appena verrà tolto il divieto di short selling, il consiglio è quello di entrare short sul comparto bancario italiano, in primis: Banca Mps, Unicredit, Intesa SanPaolo e Ubi Banca.

“La speculazione prenderà di mira i mercati italiani e spagnoli. A quel punto non basteranno gli stimoli di politica monetaria a fermare l’emorragia”, precisa il trader.