Il “Cretinetto” caduto dal traliccio.

9
1.051 views
notav

Dare del cretinetto ad un cittadino caduto da un traliccio e in fin di vita ci vuole una notevole dose di cinismo e vigliaccheria.

[youtube width=”400″ height=”300″]http://www.youtube.com/watch?v=_Mb-v-DLlVc&feature=fvst[/youtube]

Cretinetto, così Alessandro Sallusti direttore de “il Giornale” definisce l’abitante della val di susa caduto da un traliccio dell’alta tensione, lo liquida con poche parole accusando addirittura amici e parenti di essere collusi e colpevoli di quel dramma.

Certo a guardarla superficialmente come fa il giornalista viene da chiedersi: “ma chi glie lo ha fatto fare, ma se ne poteva stare a casa?” I commenti sono questi, gli argomenti del pensiero debole di Sallusti e del suo giornale sono costruiti su pilastri d’argilla, basterebbe un po di onestà professionale per spiegare ai lettori che quando una persona è vessata, esasperata, può arrivare a compiere gesti estremi,  basterebbe spiegare che stare a casa e subire supini decisioni scellerate è da vili, basterebbe questo per far capire le difficoltà che migliaia di persone sono costrette a vivere, basterebbe spiegare che  quella linea ferroviaria serve solo a far fare soldi, tanti soldi solo a quelli che lo stanno costruendo, perchè una volta arrivato al confine il treno non può andare oltre in quanto i binari francesi in quella zona sono diversi da quelli italiani e quindi le “merci” devono essere trasferite su vagoni diversi, quelli francesi, ma questo è solo uno dei mille motivi per cui quel treno non ha senso, è uno dei mille motivi che il giornalista e il suo giornale non ha mai raccontato.

Certo il gesto è estremo perchè estrema è la disperazione, perchè sono anni che quei cittadini si battono per la loro terra, perchè la amano perchè sono contadini liberi, perchè il giornalista quella parola deve averla occultata nella parte più recondita della sua cattiva coscienza, perchè evidentemente ha perduto il senso civico, perchè evidentemente l’onestà intellettuale è stata trangugiata da un indole indecorosa, perchè qualcuno deve farlo il lavoro sporco.

Sallusti lavora col suo giornale per annichilire una battaglia fatta da cittadini che non vogliono quell’inutile muro di cemento nella loro valle, sarebbe interessante sapere cosa farebbe Sallusti se qualcuno si piazzasse in casa sua, sarebbe interessante sapere perchè difende in maniera così accanita quella “opera” e per quale motivo si scaglia con tanta forza da anni contro migliaia di famiglie che hanno la sola colpa di voler essere padroni del loro destino e di quello dei propri figli, essere liberi di poter dire che quella è la loro terra e non terra di conquista per affaristi.

Forse il giornalista dimentica il senso di quella parola perchè egli stesso è legato come un buon cane da guardia, perchè quando vendi il tuo pensiero per trenta denari il padrone diventa buono, perchè sparare giudizi da una bella poltrona e col portafoglio pieno è semplice, perchè quando non pensi più alla dignità vuol dire che la catena è ben serrata al collo.

prince faster

[youtube width=”400″ height=”300″]http://www.youtube.com/watch?v=0E4b5ycw44s[/youtube]

9 COMMENTI

  1. ………Sono sempre degne di stima e rispetto le persone che sanno mettersi in gioco,e che credono in quello che fanno,anche a costo della loro stessa vita!

    Roberta F.

  2. Quello che mi colpisce del sig.Cancelli (oltre gli argomenti) è il linguaggio semplice e corretto, sempre pertinente, a domanda risponde, senza impennate teatrali né derive-slogan né turpiloqui. Il potere della verità?
    B.

  3. la storia dei binari è sbagliata,
    evvero che ci sono ferrovie italiane (locali, tram o per esempio la circumvesusiana) ed estere che usano larghezze di binari diverse ma tra francia e italia sulla larghezza standard non c’è differenza.
    1435mm è lo standard europeo e pure della maggior parte del mondo

  4. sallusti è davvero un omuncolo e non perde mai occasione per dar prova di quel che è!
    ma parlarne vuol dire dare ancora voce a un modello deteriorato e deteriorante di società
    grazie Prince per averci allegato invece il parere dei due ingegneri Ponti e Cancelli che con competenza e onestà mi hanno fatto capire come stanno effettivamente le cose. è spaventevole quanta disinformazione si fa ogni giorno sulle nostre spalle…

  5. Ciao tutti
    sinceramente non riesco a capirci nulla su questa storia della TAV. Mi sento istintivamente dalla parte dei valligiani, è come una vocina interna che mi dice che la ragione è li ma davvero non riesco a farmi un’opinione obiettiva, puramente “tecnica”. E questo è malissimo, è malissimo perchè tutto in Italia deve avere una connotazione politica (nel senso burocratico e partitico del termine) e/o lobbistica, buttando al cesso il buon senso e la pubblica convenienza. La TAV oramai è diventata una ragione di scontro tra fazioni che, mi ci gioco il culo, non capiscono niente di quello che sostengono, io compreso.
    Un’altro esempio, ricordate l’affare Di Bella, il medico che aveva messo a punto un protocollo alternativo alle chemioterapie per la lotta al cancro? Ebbene amici miei non c’è niente di più bipartisan del maledetto cancro, colpisce tutti, eppure anche quella era diventata materia di scontro fra fazioni politiche che NON CAPIVANO UN CAZZO DI QUELLO CHE DICEVANO.
    Complice la razza dei giornalisti asserviti tipo il Sallusti che danno fiato alla voce del padrone che gli getta l’osso già spolpato, e noi abbiamo perso TUTTI una probabile occasione di cura, perchè nel frattempo il dott. Di Bella è morto e con lui il suo protocollo.

  6. Binari sì binari no, tratta per merci o per persone o per entrambi, cosa utile o cosa inutile, progresso o regresso tecnologico… non conta. Quello che è evidente è la morte della Democrazia e della Civiltà che vede l’Uomo (il rispetto dell’uomo) al centro. Quello che stanno dicendo è che di N persone che protestano per quello che un essere umano normale sente essere un suo diritto naturale non gliene frega niente e che se hanno deciso che una cosa va fatta, la fanno. Punto. E tutti coloro che non sono direttamente coinvolti e quindi ignoranti dei fatti locali o menefreghisti o semplicemente incastrati nel loro vivere quotidiano fatto di altri problemi quotidiani, PURTROPPO vengono contati come “persone favorevoli”, perché non attivamente contrarie. Io so da che parte stare, perchè so cosa farei se stessi lì. Non basta, temo, e sono solo parole ma anche queste possono essere importanti: io sono contro la TAV perché dei cittadini come me in quella valle sono contro la TAV, e sono contro la TAV perché la democrazia è stata stravolta e calpestata palesemente per difendere una Cosa, a dispetto delle Persone. Non ho bisogno di sapere altro per scegliere.

Comments are closed.