I Black Sabbath e la sigla di Rischiatutto

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Bongiorno_Ciuffini_Inardi

Cosa c’entra la sigla di Rischiatutto con i Black Sabbath? Ma sopratutto cosa accomuna queste due entità apparentemente lontane ere siderali tra loro?! presto detto: “Diabolus in Musica!”. Ma cos’è questo diavolo nella musica?? La storia è semplice ma solo per i musicisti, mentre per noi ascoltatori un po meno.

Da quel che ho capito, tutto gira intorno a tre note “Do-Mi-Sol” con all’interno delle variazioni e, tali variazioni assumono il nome (dal medioevo) di Diabolus in Musica.

Da Wikipedia:

Nella teoria musicale il tritono è l’intervallo di quarta aumentata/eccedente o quinta diminuita (a seconda che lo si veda come quarta o come quinta): tra una nota e l’altra c’è una distanza di tre toni. Il tritono è anche la metà esatta di una ottava e per questo, ripetendo ciclicamente dei tritoni, l’orecchio umano non risulta più in grado di capire se l’intervallo è ascendente o discendente, generando l’omonimo paradosso. Questo intervallo è una delle maggiori dissonanze della scala diatonica, e durante il medioevo era chiamato diabolus in musica. Il suono del tritono tende fortemente verso la risoluzione a gradi vicini, stringendosi verso la terza se è quinta diminuita o allargandosi verso la sesta se è quarta eccedente.

Nel 1998 anche gli Slayer si occuparono del tema e fecero un disco dal titolo “Diabolus in Musica”.

Molti anni prima, nel 1970, furono proprio i Black Sabbath ad utilizzare tale “stortura satanista” e il Diabolus in Musica compare nel primo brano del loro primo disco “Black Sabbath” appunto.

La sigla della trasmissione televisiva Rischiatutto, ha al suo interno, pensate un po, proprio questo “Diabolus in Musica”

Ma ecco qui la spiegazione chiara e comprensibile anche a noi mortali, del Diabolus In Musica, raccontata (e suonata) da Massimo Nunzi.

Il paradosso del tritono è un fenomeno studiato dalla psicologa Diana Deutsch nel 1986. Consiste nell’emissione di due note che distano di un tritono equivalente a mezza ottava. Questa ripetizione ciclica inganna l’orecchio anche di musicisti esperti che non riconoscono se la sequenza è ascendente o discendente. Esistono anche altri tipi di illusioni uditive studiate da Diane Deutsch come la Scala Shepard o altre.

Questa sequenza apparentemente in tono continuamente discendente, ideata da Roger Shepard, psicologo americano, è un chiaro esempio di illusione sonora. In realtà la sequanza non è altro che una sovrapposizione di diverse scale eseguite su ottave differenti, che si susseguono: l’una inizia prima che un’altra finisca.