Freedom To Glide, per chi ama i Pink Floyd

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Rain freedom to glide

Pete Riley e Andy Nixon hanno suonato per anni in una tribute band dei Pink Floyd piuttosto famosa, ” Dark Side Of The Wall”, poi però hanno detto basta e hanno deciso di scrivere un disco tutto loro.

Rain è un concept album dedicato al nonno di Pete Riley morto durante la prima guerra mondiale così come Waters fece in “The Wall” solo che li si parlava della II guerra mondiale.

Musicalmente il disco è in perfetto stile floydiano e se non ci fosse la voce ad essere diversa da quella di Waters,  il disco in alcuni momenti potrebbe essere anche attribuito ai Pink Floyd stessi, stile chitarristico, ambienti musicali, evoluzione dei brani, strutture, simbolismi, calore e ritmiche, tutto insomma rimanda la memoria ai Pink Floyd.

Ma allora cosa ha di diverso “Rain” da un qualunque disco dell’ultimo periodo dei Floyd? Molto e niente perchè è solo un gran bel disco che se preso così come viene ti catapulta in una dimensione che chi ama i Pink conosce benissimo, un viaggio attraverso la musica e la storia, attraverso quelle sensazioni che il rock classico oramai non riesce quasi più a dare.

I Rain non si nascondono, ma viceversa dichiarano apertamente le loro radici musicali, il loro grande amore verso i Floyd, non ne fanno certo mistero, anche perchè non sarebbe possibile, lo dichiarano chiaramente che quel retaggio non è un fardello ma una opportunità, una preziosa ispirazione per percorrere uno stile senza tempo e senza doverne dare giustificazione.

Loro suonano in una tribute band dei Pink Floyd, e allora perchè non fare un disco in perfetto stile floydiano? la cosa che non capisco è che quando ci si ispira in maniera maliziosa, furba e mascherata ad una band pluridecorata allora va tutto bene e si dice…”quel disco si ispira a..quella band ricorda …” con queste scuse però si fa passare tutto e tutto diviene lecito e legittimato da tutti o quasi, quando però lo si dichiara apertamente allora non va più bene, e allora io queste dinamiche non le giustifico più, perchè le trovo false e vanagloriose.

Quindi viva i Freedom To Glide e viva la loro sincerità, che per una volta non è un artificio musicale o una manipolazione giornalistica ma una chiara dichiarazione d’amore verso una delle band più influenti della storia del rock.

Il disco è arrangiato meravigliosamente bene, suonato magnificamente e cantato anche meglio, una voce calda ed appassionata che fa bene al cuore.

Prince Faster

Ascolta il disco >QUI<

 

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