Esce You and I album postumo di Jeff Buckley

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Jeff Buckely

Uscirà il 16 marzo ed avrà un solo inedito ”Dream of you and I” oltre che una primissima versione di “Grace”. Le registrazioni, come sempre in questi casi e guarda caso, sono state “rinvenute” nei polverosissimi, nonchè interminabili lunghissimi scaffali della Sony.

Tra i tanti brani troviamo tra l’altro, cover dei Led Zeppelin, una bellissima versione di Calling You di Jevetta Steele e molte altre.

Un business che non finisce mai quello dei dischi postumi, e in questo caso non abbiamo dubbi che il disco andrà davvero a ruba.

Comunque, tanto inedite non sono visto che ad esempio il brano di Javetta Steele (come molte altre) gira sul web già da parecchio.

 

Questa la versione di Just Like A Woman

 

Track List:

01. Just Like A Woman (Bob Dylan cover)
02. Everyday People (Sly & The Family Stone cover)
03. Don’t Let The Sun Catch You Cryin’ (First recorded by Louis Jordan)
04. Grace (original)
05. Calling You (Jevetta Steele cover)
06. Dream Of You And I (original)
07. The Boy With The Thorn In His Side (The Smiths cover)
08. Poor Boy Long Way From Home (traditional blues song, Bukka White cover)
09. Night Flight (Led Zeppelin cover)
10. I Know It’s Over (The Smiths cover)

 

La sera del 29 maggio 1997 all’eta di 31 anni , mentre, a bordo di un furgone guidato dal suo roadie Keith Foti, si stava dirigendo presso gli studi di registrazione, passando lungo le rive del Wolf River, un affluente del Mississippi, chiese all’autista di fermarsi, avendo voglia di fare un bagno. Già in precedenza aveva nuotato in quelle acque, quindi si immerse nel fiume tenendo, però, addosso i vestiti e gli stivali, arrivando fino ai piloni del ponte dell’autostrada (canticchiando il ritornello di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin), nello stesso momento in cui un battello stava transitando, creando un gorgo che probabilmente lo risucchiò. Il cantante scomparve dalla vista di Keith Foti, che chiamò la polizia che, pur avendo ordinato un dragaggio della zona, non trovò nulla.

Il corpo verrà trovato solo il mattino del 4 giugno, avvistato da un passeggero del traghetto American Queen, impigliato tra i rami di un albero sotto il ponte di Beale Street, la via più importante di Memphis. Gene Bowen (tour manager di Buckley) riconobbe il corpo da un piercing all’ombelico e dalla maglietta indossata. L’autopsia non rilevò tracce di alcol etilico o didroghe; il caso venne archiviato come incidente. Un comunicato ufficiale dalla madre, diceva:

«Jeff Buckley’s death was not “mysterious,” related to drugs, alcohol, or suicide. We have a police report, a medical examiner’s report, and an eye witness to prove that it was an accidental drowning, and that Mr. Buckley was in a good frame of mind prior to the accident. »