Eroi, scoprite le differenze.

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EROI, aguzzate la vista e scoprite le differenze

Vittorio Mangano:

Il 19 luglio 2000 Mangano fu condannato all’ergastolo per il duplice omicidio di Giuseppe Pecoraro e Giovambattista Romano, quest’ultimo vittima della “lupara bianca” nel gennaio del 1995. Di questo secondo omicidio Mangano sarebbe stato l’esecutore materiale.

Mario F.

Mario F. è un ascoltatore di radio rock, Mario abita fuori roma, abita a Sezze romano, abita a Sezze perché abita nella casa che il suocero costruì con le proprie mani negli anni sessanta, vorrebbe abitare a Roma ma non ne ha le possibilità economiche.

Mario è sposato con Silvia e hanno due bellissime bambine Ilaria di 8 anni e Maria (il nome della nonna paterna) di 6.

Nella stessa casa ci abita anche la suocera che ha 75 anni, Silvia è maestra d’asilo ed è precaria, o meglio era precaria perché adesso non lavora. Mario fa il trasportatore, ha un furgone con il quale consegna materiali di ogni tipo in tutto il Lazio, Mario sul furgone ha la radio che tiene sempre sintonizzata su radio rock, Mario si sveglia la mattina alle 5, Silvia invece verso le quattro e mezzo perché gli prepara la colazione ed il pranzo, Mario esce di casa alle 5 e mezzo e verso le sei e un quarto è a Roma al primo carico, prosegue così per tutto il giorno, a casa Mario per il pranzo non ci torna perché perderebbe del tempo prezioso per le consegne, mangia il pranzo che gli ha preparato sua moglie Silvia che dopo aver accompagnato le bambine a scuola va a fare le pulizie in due condomini.

La giornata Mario la passa nel traffico tra Roma e provincia a fare consegne tutto il giorno con il suo furgone, di solito finisce il giro verso le otto di sera e quando gli va bene verso le nove sta a casa, dopo 15 ore passate a caricare e a scaricare, dopo centinaia di chilometri nel traffico Mario è stanco ma le figlie lo aspettano per dargli il bacetto della buonanotte, Mario si lava le mani se le prende in braccio tutte e due e le porta nella cameretta, le mette tutte e due a letto poi va in cucina e cena con Silvia, la suocera è gia in camera sua che guarda la televisione.

Dopo cena Silvia e Mario sono stanchi morti e se ne vanno a letto, si perché oramai sono le undici e domani devono alzarsi alle cinque, anche domani, e tutti i giorni, anche il sabato, si perché un pò di soldi in più non fanno mai male, le bimbe crescono e le esigenze sono tante, di vizi a dir la verità ne hanno pochi, un paio di volte al mese vanno tutti e cinque a mangiare la pizza, e un paio di domeniche pomeriggio al mese portano Ilaria e Maria al cinema e gli comprano i pop corn.

Silvia e Mario si vogliono bene e sono felici così.

La storia che avete appena letto me la sono inventata di sana pianta, Silvia, Mario, la suocera le bambine, la casa, il lavoro, è tutto frutto della mia fantasia.

Quanti Mario siete, quante Silvia siete?!?!?

un bacio ai pupi

prince faster

3 COMMENTI

  1. certe favole sono cosi’ favole, ma cosi’ favole che io proprio non posso.
    mario allunga la giornata per fare una capatina dalla parrucchiera della moglie del suo collega, una donnina… procace e compiacente.
    silvia una mattina si e’ scontrata con l’avvocato che abita al terzo piano del condominio n. 1. ha la pancetta e la psoriasi in testa, ma ha anche la cucina rifornita di ogni ben di dio e ogni tanto s’ingenerosisce di qualche regaletto.
    la suocera si ritira in camera sua per non dover litigare ogni sera con mario, di cui ha sparlato tutto il pomeriggio con e contro silvia.
    le bambine… beh, si procurano qualche giocattolo in piu’ facendosi fare foto delle patatine potatine, che non ne hanno ancora bisogno, da un bidello un po’ tocco, ma che non le tocca.
    😀
    scuuuusa, sono assolutamente d’accordo con te. vado a risentirmi Eroe di Caparezza.

  2. 🙂
    anche questo è possibile e vero. ciò non toglie che anche loro sono eroi, un po più piccoli, ma sempre eroi sono, distrutti dalla routine, dal lavoro, da un paese che non funziona, sono stanchi di vedere gente corrotta che fa soldi senza fatica, che sfrutta il lavoro altrui, che specula, ruba, va a puttane pippa cocaina, truffa e nessuno lo tocca, è chiaro che ti incazzi se poi ti arriva una multa che non puoi pagare perche o paghi la multa o fai mangiare i tuoi figli, è chiaro che dopo un po il sogno diventa incubo.
    ma io ci credo nell’uomo nuovo.

  3. p.s.
    però ti dico anche che di famiglie così come la storia che ho scritto ce ne sono e ne conosco, e sono anche tante.

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