Era Baffo, ma io lo chiamavo Peppe.

17
2.339 views
Motorhead

Lo conoscevo dal 1985 o 86 non ricordo bene con esattezza.

La sua passione era la musica, aveva una grande sensibilità musicale e un ottimo gusto, ascoltava di tutto, ma la sua passione era il metal, il suo grande amore erano o Motorhead, non un gruppo qualunque ma proprio i Motorhead, perchè i Motorhead sono una filosofia di vita, non i gruppi ipertecnici che pure apprezzava molto, ma i Motorhead.

Negli anni in cui abbiamo vissuto vicissitudini radiofoniche e musicali insieme ho imparato ad apprezzare il suo modo semplice e travolgente di vivere la musica, una cosa rara.

Abbiamo trasmesso per  tanti anni nella stessa radio, abbiamo fatto e visto tanti concerti insieme, tante birre e tanti locali e certe persone non te le dimentichi mai perchè sai che queste persone ci sono sempre e a prescindere dal tempo che passa, anche se non le vedi per anni sai che ci sono  e che sono un punto fermo, e quando vengono a mancare ti frana la terra sotto i piedi.

Non te le dimentichi certe persone perchè fanno parte del tuo vissuto, quello bello, quello pionieristico, quello con gli ideali che non muoiono mai, quelli con la musica nel cervello 24 ore al giorno, quelli che la musica non smetterà mai perchè è un modo di essere, perchè senza stai male, perchè non accetti compromessi, e Baffo era tutto questo, io lo so.

Peppe era un rocker e lo era profondamente perchè era la sua vita, perchè credeva in valori che per molti sono oramai vecchi e superati, ma che per gente come noi sono invece un dogma.

Gli amici Peppe non se li dimenticava mai, quando Paolo Mazzullo è morto lui è venuto li, è venuto a trovarmi, è venuto a parlare, lui c’era nonostante fossero passati tanti anni era li con gli occhi lucidi come tutti noi, e quel gesto, quella presenza io non me la dimentico, perchè Baffo era un uomo d’onore nel senso più alto e nobile del termine, ora non c’è più, ora siamo tutti un po più orfani.

Per uomini come lui provo un profondo rispetto.

Prince faster

…portali i Motorhead ehhhh…

17 COMMENTI

  1. Baffo? Ma Baffo Baffo?? Baffo Jorg, di Metal Massacre???
    Nooo… Principe no, ti prego dimmi di no! :-(((

  2. Ai tempi dei miei primi ascolti di Radio Rock (era il 1989) ero un metallaro intransigente, quindi ascoltavo solo la sua trasmissione. Ci ho parlato solo una volta aspettando un concerto di Joe Satriani, ho visto questo tizio enorme e chissà perchè, forse proprio per i baffi ho pensato che potesse essere lui e ci ho scambiato qualche parola. Sempre i migliori …
    P.S. Hai notizie di Enrico che conduceva insieme a lui ?

  3. Quando certe persone se ne vanno ci sentiamo affranti e tristi, ma alcune di loro hanno qualcosa in più, da come parli di lui capisco che è proprio questo uno di quei casi, alcuni amici riescono a trasmetterci “La vita” fatta di passioni ideali di piccoli gesti che però ci rimangono scolpiti nella mente e nell’anima.
    Bè credo che queste persone siano dotate di una sorta di forza magica una “FREQUENZA” che ci tiene legati a loro anche quando sono ormai partite, sono dei rari casi in cui anche la Morte rimane fregata perche la loro presenza indelebile ci sfiora la mente spesso e ci regala un sorriso affogato nei recordi!

  4. Non l’ho mai conosciuto, ma sapevo chi era, da giovinetta mi è capitato di trascorrere qualche bella serata al Frontiera. Grande perdita. R.I.P.

  5. Era un grande, quando andavo a comprare vinile a Disfunzioni lo trovavo spesso li a dar suggerimenti e a parlare di musica, presenza fissa ai concerti metal,mi dispiace, una brava persona.
    R.I.P. Spero avrà fatto il viaggio con Ronnie Montrose…Keep on rockin’…..
    Daniele

  6. “Baffo, papà dei metallari”. Era il coro che lo accoglieva quando arrivava ai Via Degli Zingari, dove nei primi anni ’80 provavano Raff e batteva il cuore del metal romano. Ciao Baffo.

  7. Belle parole principe! e il suo voler puntare e promuovere un dato genere di musica dando spazio anche agli emergenti era un gesto davvero ammirevole, machherà…

  8. Questa mattina mi ha chiamato un amico e m ha detto della brutta notizia. La prematura scomparsa del nostro Amico BAFFO mi ha colpito e rattristato anche perchè non sapevo della sua malattia. Era un Amico dei concerti ma siccome era una persona Semplice e Straordinaria sembrava un’amicizia più approfondita e datata. Siamo andati insieme anche a dei concerti fuori Roma come quello dei Kiss al Filaforum di Assago ma ci incontravamo soprattutto a Roma. Grande appassionato dei Motorhead che vedemmo molte volte come al Frontiera anni fà! Lo ascoltavo spesso quando conduceva “Metal Massacre” che mi disse dovette lasciare (senza voler fare delle polemiche) per divergenze di opinioni….Succede! Ha avuto il coraggio di fare del Rock Metal una ragione ed uno stile di vita, cosa che noi altri vuoi perchè la cosidetta Società non apprezza, vuoi per un altro milione di motivi, non abbiamo il coraggio di fare…! Caro Baffo per ora posso solo pregare per te e siccome è una Speranza ed io ci voglio credere, ci rincontreremo e quindi dove sei ora insegna ad apprezzare il Rock così quando sarà troveremo la strada già aperta…! Ricorderò per sempre quando ci ncontrammo a via Baldo degli Ubaldi vicino Valle Aurelia e ci facemmo una lunga chiacchierata. Mi dispiace non poterti più incontrare ai concerti ma sono sicuro che in qualche modo ci sarai! Ciao Amico BAFFO! La scena del Rock romano e non solo perde un Grande Pezzo. Titorock 62.

  9. NEI PRIMI ANNI 80 ANCHE PERCHE’ IO PIU’ PICCOLO DI 11 ANNI RISPETTO A BAFFO, I MIEI GENITORI CI MISERO UN PO’ A CAPIRE CHE BAFFO NON ERA PER ME UNA BRUTTA COMPAGNIA…IO INVECE CON BAFFO AVREI MANDATO TRANQUILLAMENTE MIO FIGLIO DI APPENA 12 ANNI AD ESEMPIO AL CINEMA, MA PERCHE’ NO AD UN CONCERTO ….QUANTE COSE CONDIVISE INSIEME DALL’85 AD OGGI….MI MANCHERAI FRATELLO ROCK _m/

    • Marco:
      Quanto dici è vero, non ho mai conosciuto una persona più mite e onesta di lui, mai una parola fuori posto, mai sentito alzare la voce, sotto quei baffoni, sotto quel giubbotto capelli lunghi casco si celava una persona di una umanità difficile da spiegare, certo parlarne adesso che non c’è più sembra una cosa ovvia ma tu sai che io non faccio sconti a nessuno e chi lo conosceva sa di cosa parlo. Quando ancora stava alla radio posso testimoniarti io che venivano diversi genitori a portare i figli pischelletti per mandarli ai concerti con il suo gruppo, perchè se sei una persona onesta la voce gira e lui si era guadagnato il rispetto di tutta Roma.
      Era un uomo con una grande umanità.

  10. Ho saputo solo ora della scomparsa del nostro caro amico Baffo,spero solo che se esiste un’aldila’
    ci sia tanta musica .
    Un caro saluto

    Marco.

  11. Bellissime parole! Condivido in pieno. Sono David e cantavo in una metal band chiamata Schwartz alla fine degli anni ottanta. Conoscevo il Baffo dal 1981 e anche se negli ultimi venti anni l’ho visto poco, per me ha sempre rappresentato una sicurezza, una colonna portante, una fonte di positività e gioia.

    Mi mancherà molto e con lui muore una parte di me…

    David Suan

  12. Primissimi anni ’90, ero andato a Via Poggioli nella sede della radio innominabile per portare le firme delle iscrizioni all’associazione per lottare contro la chiusura dei ripetitori. Mi accoglie proprio uno dei due conduttori della trasmissione metal (l’altro si chiamava Enrico se non ricordo male). Sbrigate le scartoffie rimango lì a chiacchierare del più e del meno con entrambi fra una richiesta e l’altra; i due erano davvero simpatici, come un po’ tutte le figure storiche di quella radio.
    Ad un certo punto telefona uno e chiede una cosa dei Carcass che a quel tempo andavano forte. Baffo in modo ultraprofessionale che non t’aspetteresti da uno “vestito così” saluta l’ascoltatore, mette il disco e a microfoni chiusi fa: “ma se pò sentì sta roba?!”:-)
    Poi mi ricordo che avevo in tasca una cassetta dell’album Slammer dei Sator, gruppo nordico totalmente sconosciuto da noi (accattateveli che meritano) e che ha inventato certe sonorità che altri si sono rivenduti anni dopo, e la faccio ascoltare. “Ammazza che figata” fa Enrico, e dopo 5 minuti il brano è in onda! Da non crederci!
    Fra una chiacchiera e l’altra si fa parecchio tardi, e siccome in quei giorni da bravo pischello ero a piedi, Baffo mi fa “salta su che ti porto io”. Tento qualche complimento, ma lui non accetta ragioni e mi porta fin sotto casa (pochi km comunque). Se ricordo bene aveva un pipistrello di gomma davanti al sedile del passeggero. Bei tempi, e un altra persona simpatica che non c’è più.

    R.I.P. caro Baffo: t’ho conosciuto due o tre ore, ma il ricordo è rimasto per oltre vent’anni. Vuol dire che valevi.

  13. @ banano
    E’ vero, mi ricordo bene che a Baffo non piacevano i gruppi di metal estremo, un genere che nasceva proprio in quegli anni, “braccia rubate all’ agricoltura” li definiva.
    Ascoltandolo in radio percepivo chiaramente che fosse un grande, impressione confermata nell’ unica volta in cui ci ho parlato.
    Conservo ancora decine di cassette di registrazioni di Metal Massacre e da oggi per me sono ancora più preziose.

  14. Cazzo !
    Leggo ora che Baffo ci ha lasciati.
    Anche se non lo conoscevo in modo profondo, però ho vecchi ricordi legati a lui.
    Quando trasmetteva metal massacre su Radio Rock, che iniziava con la sigla “Killed by death” dei Motorhead, quel pezzo dei Motorhead è ormai indossolubilmente legato a Baffo.
    Era anche un grande tifoso della Roma, qualche volta l’ho incontrato in curva sud.
    L’ultima volta che l’ho visto la ricordo bene, è stata l’anno scorso, io ero nella mia macchina, lui era nella sua macchina, eravamo accanto, nel traffico di Via Laurentina.
    Pace all’anima sua.

  15. Presente in tanti concerti una valanga di emozioni e ricordi un pezzo della mia vita da metallaro…Adesso metto su un vinile dei MOTORHEAD a tutto volume OK!! CIAOO BAFFO

Comments are closed.