Ma è una questione di qualità!?

6
712 views
orb-gilmour1-

E’ vero, sempre meglio la qualità che la quantità ma non per tutti è così, c’è chi soffre di bulimia da mp3 terabyte e

terabyte di file che magari non ascolterà mai! meglio un vinile al mese che toglie il medico di torno, quindi….affrontiamo il problema.

[youtube width=”250″ height=”200″]http://www.youtube.com/watch?v=k0t0EW6z8a0[/youtube]

Dunque, e dico dunque, vediamo un po di fare il punto della situazione su alcuni dischi che ho segnalato sia qui che alla radio:

Santana – guitar heaven
Antony e the Johnsons – swanlights
Eric Clapton – clapton
Black Friday – hard times
Oceansize – self preserved while the bodies float up
T – antimatter poetry
Crippled Black Phoenix-I Vigilante
Serj Tankian inperfetc harmonies
Zola Jesus stridulum  II
Black country communion – omonimo
Passengers – flight of the crow
The Pineapple Thief – someone here is missing
A Helmet of gnats -High street
Pure reason revolution – hammer and anvil
Collapse under the empire – the sirens sound
In the wake of giants  – the joy the sorrow
The Best pessimist – two against all
Orb + David Gilmour – metallic spheres
Spock’s beard – x e y
For a Minor Reflection – Höldum í átt að óreiðu
Neil Young – the noise
Sufjan Stevens – the age of the adz
[youtube width=”300″ height=”250″]http://www.youtube.com/watch?v=58mQvW0ROag[/youtube]
Di tutti questi titoli messi insieme scegliendo attentamente ed estrapolando brani qua e la forse un buon cd viene fuori. Personalmente mi sono “piaciuti” Zola Jesus che rievoca voci passate e storiche con quel pizzico di sorpresa sulle strutture dei brani, A Helmet of Gats per il “prog”, per il rock Black Country Communion, alcuni brani di Serj Tankian, un paio dei Passengers, gli Ocean size, i romani Black Friday.
Ma se dovessi consigliare un cd da acquistare non saprei proprio a quale santo votarmi, la malasorte si è impadronita della musica o la musica è divenuta preda del nostro tempo? oppure c’è un complotto ordito dai servizi segreti che mi impedisce di trovare buona musica?!?!
In un altro post mi preoccupavo per il nostro Thom Yorke il quale vergava sul suo sito una scaletta di brani da ascoltare, li ho ascoltati e tranne un paio il resto è mondezza elettronica paccottiglia banale mascherata da ingegno artistico mio dio, mi auguro solo che ci abbia voluto fare uno scherzo di cattivo gusto cosa che non è visti i suoi post, o magari sono io che ho dei limiti oggettivi e non me ne rendo assolutamente conto, se è così aiutatemi!!
E’ un triste realtà, musica tanta qualità poca il declivio è inarrestabile, anno dopo anno è sempre peggio e non si vede luce all’orizzonte il grave è proprio questo non si vede futuro, noi poveri naufraghi non vediamo terra!!!!
Costretto ad urlare ridatemi gli anni 70″ ?? quelli ce li ho sempre avuti, quindi mi piacerebbe esultare con: viva il 2011 che ci regalerà una nuova alba di musica.
Speriamolo, intanto io con la mia macchina del tempo torno indietro….anni 50!!!
prince faster
[youtube width=”300″ height=”250″]http://www.youtube.com/watch?v=R_rTICMVXQQ[/youtube]

6 COMMENTI

  1. ciao prince voglio consigliarti un paio di dischi che non sono compresi nella tua lista e secondo me dovresti ascoltre!!!

    Envy – Recitation
    Kollwitz – Like Iron I Lust

    e nella lista degli interessanti ci aggiungerei anche Black Label Society ea ncora una volta Zakk ha confezinato un gran bell’album!!!!

    In linea generale non sono molto in accordo con te. Non ‘cè dubbio che gli anni 70 siano irripetibili per creatività e originalità e non torneranno perchè non tornerà il contesto sociale e culturale in cui erano inseriti, ma sono dell’idea che ogni epoca ci ha lasciato qualcosa di buono e anche quella che stiamo vivendo ce ne lascerà. E’ ovvio che se misuriamo il contesto che viviamo giornalmente non ci possiamo aspettare di trovare continuamente dei capolavori…perchè neanche negli anni 70 era così…ma se poi lo misuriamo alla distanza ci accorgiamo che cose buone ce ne sono e ci rimarranno. Bisogna imparare ad essere meno critici e ad aprirci di più . Spesso ( e non è il tuo caso) va di moda criticare il presente e fa figo sentirsi ancora figli dei fiori!!! Ad ogni modo ti stimo un casino e continuerai ad essere fonte di ispirazione!!!! Ciao

  2. …o una formalità? non ricordo più bene…
    😉
    E’ vero, la bulimia da mp3 è un viziaccio. Tante cose poi non le risento quasi più dopo il primo (magari distratto) ascolto.
    Però, a pensarci bene, navigare in mezzo al mare di mp3 che riesco ad ascoltare mi ha dato anche l’opportunità di scoprire qualcosa di decente/carino/interessante/bello.
    Come avrei potuto, infatti, scoprire che mi sono piaciuti (con gradazioni diverse, ovviamente):
    – Les Savy Fav – Root For Ruin
    – Calexico – live in Nuremberg
    – Thievery Corporation – It Takes a Thief
    – Maserati – Passages
    – Menomena – Mines
    – Ska Cubano – Mambo Ska

    Sì, avevo letto qualche recensione, ma il 90% riesce sempre a trovare belle/importanti/innovative cose che poi normalmente si rivelano parte di quella melma insipida che è la musica di questi anni 00.
    Qualcosa l’avevo sentita in qualche radio, magari, ma in definitiva credo che sentirmi tutta quella paccottiglia sia ormai quasi indispensabile per poter trovare qualche spunto veramente interessante.

    Personalmente tante belle cose, oltre che nei ’70 le ho trovate anche nei ’90, per cui … speriamo nei futuri anni ’10

  3. Intanto grazie Fabio per le preziose segnalazioni, comunque non sono mai stato un passatista della musica, anzi, ci sono stati periodi in cui parlavo solo di novità, oggi un po meno ma questo dipende dalle cose e dalle dinamiche musicali, se non trovo cose che riescono a stimolarmi mi ascolto musica vecchia, e per dirla tutta sono poche le cose che in questi ultimi dieci anni mi hanno fatto gridare al miracolo.
    rispondo anche ad Andrea al quale dico che trovo giustissimo scaricarsi la musica per poter capire cosa comprare, figuriamoci, la musica è come un vestito uno se lo prova e se gli sta bene se lo compra altrimenti passa ad altro. Detto questo però sono in realtà pochi quelli che fanno quello che fai tu e che faccio io, una volta che hai il file liquido alla fine te ne freghi di comprarti il cd, anche perchè il supporto cd in quanto tale è solo un emulatore di un onda sinusoidale, cioè del vinile, e quindi perchè dovrei comprarmi una cosa che tenta (senza riuscirci peraltro) di emularne un altra!?!?!? mi compro l’originale cioè IL VINILE!!!! il Cd è peraltro un supporto vecchio come il cucco, è nato per business ed è morto per sua stessa colpa così come è morta la musica grazie proprio al cd.
    Persolamente se proprio dovessi scaricarmi un cd liquido tutto farei tranne che scaricarmi un mp3 da itunes o da altro portale, in quanto i file sono di bassa qualità e se uno ama la musica vuole sentire tutto quello che c’è dentro al disco, e l’mp3 non ti da questa possibilità. Personalmente mi scaricherei i file ad alta qualità, ma solo se proprio non non avessi la possibilità di comprarmi il vinile.
    saluti musicali
    faster

  4. Ciao Prince, anche io ne compro di musica e pure parecchia….solo nell’ultimo anno ho comprato quasi 100 cd (il 90% cose passate) e sto seriamente pensando di passare/tornare al VINILE e anche io per forza di cose sfrutto l’mp3 per capire se vale la pena l’acquisto o meno!!! Ho fatto questa premessa per darti la possibilità di inquadrare meglio l’interlocutore!! Detto questo credo che i gusti musicali dipendano anche dalle esperienze, dalle sensazioni, dai ricordi che ti legano a determinate sonorità o artisti!!! Io e te ci togliamo credo una ventina di anni, quindi quasi una generazione e non ho vissuto in pieno come te i 70 e gli 80 e mi sento maggiormente legato al grunge rispetto al prog anni 70…per questione proprio di vibrazioni (fermo restando che adoro i 70 in ogni sua forma) e forse sono nell’età in cui mi piace ancora sperimentare e conoscere cose nuove. Purtroppo è nelle cose che andando avanti con gli anni questo un pò si perda (non sto dicendo che sei vecchio eh ….. 😉 ma è così ) . Quindi credo che nel piattume sociale in cui viviamo sotto tutti i punti di vista … la cultura in ogni sua forma ne risenta, ma fortunatamente c’è sempre qualcuno che prova (e spesso ci riesce) ad emergere da questo grigiore!!! Good Vibrations caro Prince 😉

    P.S. a proposito di VINILE!!! mi consigli un discreto impianto … ampli + piatto + diffusori … a prezzi modici

  5. Beh però aspetta perche negli anni 70 non c’era mica solo il prog capirai sai che palle, all’epoca del grunge alla radio si trasmetteva quasi solo quello, di quel periodo mi sono rimasti cari pochi Cd che effettivamente si staccavano dalla noiosa routine, dischi che hanno segnato un epoca ed una generazione, dischi che non ricorda quasi piu nessuno dischi che le sabbie mobili del tempo non sono riuscite a cancellare dalla storia, ma oltre a quel ristretto drappello di titolo nulla è rimasto se non qualche nome stampato su un catalogo.
    Vedi, secondo me la grandezza di un disco la si misura con il metro della storia, questo però non significa che non si possa avere una coscienza critica e non comprare le migliaia di porcate che escono ad ogni piè sospinto solo perchè dobbiamo aspettare 30 anni per capirne la portata storico/musicale, la coscienza critica uno se la costruisce disco dopo disco, ascoltandolo bene!!! altrimenti è un ascolto del tutto parziale e la discussione assume una forma da teatrino delle banalità, certo è vero pure che ci sono dischi che rappresentano la scatola dei ricordi per ognuno di noi, ma questo è tutto un altro paio di maniche, ergo, se non si conosce la storia non si può giudicare il presente, questo è ciò che penso.

  6. Ho parlato di prog e grunge solo per fare un esempio…sono più che consapevole che i 70 sono anche altro e soprattutto sono il punto di partenza per i vari generi a seguire!!! Chiusa questa precisazione, mi sento di aggiungere che sottoscrivo in pieno quello che tu scrivi circa la storia ma è anche vero che ci sono dischi che la storia ha sepolto ingiustamente, mentre ha dato risalto a dischi che io reputo minori!!! Perchè la storia la fanno gli altri, mentre i gusti musicali ce li formiamo da soli, con il nostro senso critico come dici tu, con le nostre esperienze e i nostri ricordi!!! In questi anni ho ascoltato dischi che mi hanno lasciato molto e li ascolto fino a morire perchè mi provocano sensazioni che forse sono la proiezione espressiva di quello che ho dentro, vanno a pizzicare le corde dell’anima facendo da cassa di risonanza al vortice emotivo che mi si arroventa nelle viscere!!! E per me sono dei grandi dischi!!!! Sarà pur vero infatti che è la storia a fare grandi i dischi ma a me piace avere una visione più soggettiva sulla loro grandezza!!! Ho sempre giudicato l’arte in funzione delle emozioni che suscita e “Far From Refuge” dei God Is An Astronaut mi emoziona (ne ho citato uno per fare un esempio) !!! Vedremo se la storia sarà clemente con il post-rock o se resterà soltanto una piccola parentesi negli annali del rock…ma per ora io me lo gusto!!!!

Comments are closed.