15 album settembre 2026, la lista dei migliori

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15 album settembre 2026, la lista dei migliori

15 album settembre 2026, la lista dei migliori

Settembre non è soltanto il mese del rientro: per chi analizza le sonorità più di nicchia e di ricerca, è il momento in cui la produzione discografica cala le sue carte migliori per l’autunno. Finita la stagione dei grandi festival estivi, il mood torna a concentrarsi su produzioni di livello.

La selezione di questo mese applica un filtro rigoroso attraverso il panorama internazionale: nessun riempitivo, solo uscite che spostano l’asticella. Dai paesaggi sonori e dilatati del post-rock alle evoluzioni armoniche del new jazz e del neo-soul, fino alle sfaccettature più radicali di experimental, drone e heavy.

Di seguito trovate i 15 album settembre 2026.

Sigh - Goh-Ka recensione

Giulio Aldinucci – Materia (italia) Drone / Ambient / Electroacoustic

Il compositore e sound artist toscano offre una nuova gemma di musica elettroacustica. Materia lavora sulle frequenze basse e sulla materia sonora pura, trasformando field recording e sintesi in un’esperienza d’ascolto immersiva e meditativa.

Sigh – Goh-Ka (Giappone) black metal death metal metal  prog metal.

Qui la recensione.

Asia Menor – Vaho  (Cile) Post-Punk / Noise Rock / Alt-Rock

Tra i 15 album settembre 2026, non potevano mancare loro. La formazione cilena conferma la propria maturità dopo l’ottimo esordio. Vaho spinge sull’acceleratore: dinamiche imprevedibili, continui salti di tempo e un sound scuro che richiama il post-punk anglosassone rielaborandolo con una forte identità sudamericana. Qui la recensione.

Ozric Tentacles – Harmonic Mind UK Space Rock / Psychedelic / Instrumental

I maestri dello space rock britannico tornano con un lavoro altamente ipnotico. Harmonic Mind bilancia perfettamente le incursioni elettroniche e la formidabile chitarra di Ed Wynne. Un viaggio lisergico senza pause, rigorosamente strumentale e fedele alla loro estetica distintiva.

Kristin Hersh – Sugar on Blackstone . Alternative Rock / Singer-Songwriter / Indie

La storica co-fondatrice dei Throwing Muses sforna un disco viscerale e privo di orpelli. Sugar on Blackstone mostra la Hersh al massimo della sua tensione narrativa: scrittura autobiografica, arrangiamenti essenziali e un’intensità interpretativa che lascia il segno al primo ascolto.

Simona Castricum – Villain. (Australia) Synthwave / EBM / Techno Pop

L’artista e produttrice australiana firma un album cupo. Villain unisce le atmosfere retro-futuristiche della synthwave a linee di basso pesanti e ritmi vicini all’EBM, creando un perfetto ponte tra critica sociale e pista da ballo.

Cindy Blackman Santana – Coherence. (USA) Jazz Fusion / Funk / Experimental Jazz

Nota per le sue collaborazioni storiche (da Lenny Kravitz a Carlos Santana), la batterista newyorkese dimostra in Coherence la sua statura nel jazz contemporaneo. Un lavoro energico e strutturato, dove il groove sostenuto fa da scheletro a trame armoniche articolate.

The Womack Sisters – The Womack Sisters (USA) Neo-Soul / R&B / Gospel

Eredi dirette di una dinastia nobilissima del soul (nipoti di Sam Cooke e figlie di Womack & Womack), il trio firma un album omonimo che sa di classico e moderno al tempo stesso. Produzione pulita, ballad intense e ritmiche R&B contemporanee.

Il video:

Papangu – Celestial. (Brasile) Avant-Prog / Progressive Metal / Zeuhl

Dopo il debutto folgorante, la band brasiliana torna ad ampliare i propri confini sonori. Celestial è un disco denso, imprevedibile e ambizioso, che fonde l’aggressività del metal d’avanguardia con canti tradizionali e fiati jazz-rock.

Protomartyr – Hotel Usai. (USA) Post-Punk / Art Rock

I paladini del post-punk di Detroit mettono a segno un altro colpo preciso. Hotel Usai mantiene la cifra stilistica amara e critica della band, puntando su sezioni ritmiche claustrofobiche e strappi di chitarra che lacerano il tessuto delle tracce.

Soft Cell – Danceteria. (U.K.) Synth-Pop / New Wave / Electronic

I pionieri del synth-pop britannico rievocano le atmosfere decadenti e notturne dei leggendari club anni ’80. Danceteria unisce nostalgia e produzione moderna, regalando tracce ballabili venate di melancolia. 15 album settembre 2026.

corto.alto – Some Small Fortune.  (U.K.) Nu Jazz / Broken Beat / Hip-Hop Jazz

Il polistrumentista e produttore scozzese Liam Shortall guida il progetto corto.alto con disinvoltura nel panorama del jazz contemporaneo. Some Small Fortune sintetizza l’energia delle jam session dal vivo con l’elettronica da studio.

SKÁLD – Orlog. (Francia) Neofolk / Dark Folk / Viking Ambient

L’ensemble francese prosegue la sua esplorazione mitologica. Orlog regala atmosfere epiche e oscure, dove l’assenza di strumenti moderni aumenta l’impatto evocativo delle composizioni.

Formal Sppeedwear – Punch Card.  (U.K.) Post-Punk / Math Rock / Art Punk

Tra le novità più fresche del panorama indie/alternative. Punch Card è un disco tirato, ironico e pieno di tensione ritmica, perfetto per gli amanti delle sonorità math e post-punk britanniche più recenti. QUI la recensione.

Mr. Bison – The Garden of Forgotten Dreams. (Italia) Heavy Psych / Progressive Rock / Stoner

La band italiana conferma il proprio percorso di evoluzione dal classico stoner rock a un progressive psichedelico e sofisticato. The Garden of Forgotten Dreams offre suite articolate, armonizzazioni vocali curate e sonorità analogiche calde. Qui la recensione

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