I Naked Prey suonarono per la prima volta a Roma il 24 aprile 1987 al Uonna club.

Il Uonna club è stato uno storico locale romano dove suonarono tantissime band provenienti da tutto il mondo.

Quello dei Naked Prey fu uno dei concerti più attesi di quel periodo, non a caso erano tra le band più apprezzate e programmate dalle radio locali dell’epoca, e tra le più rappresentative del “Paisley Underground“.

La band di Tucson fino ad allora aveva pubblicato due dischi; il primo omonimo nel 1984, e “Under the Blue Marlin” nel 1986. Fu proprio Questo secondo album ad attirare l’attenzione del pubblico grazie soprattutto alla formidabile cavalcata psichedelica “What Price For Freedom“.

Nonostante un impianto non proprio all’altezza, il concerto del Uonna fu uno dei più travolgenti live che io abbia mai visto, con un Van Christian in stato di grazia (alcoolica), esatto, non ho mai visto bere un essere umano quanto lui.

Ad aprire il concerto furono i Fasten Belt formazione romana tra le più influenti dell’epoca.

La band capitolina regalò al pubblico un set davvero spietato, al punto che Van Christian chiamò sul palco alcuni componenti della band, insieme suonarono “Simple Man” dei Lynyrd Skynyrd.

Visti gli strumenti tecnologici dell’epoca, appare evidente che la registrazione è di quelle amatoriali; il concerto lo registrai con un piccolissimo Sony walkman, tale documento è da interpretare esclusivamente come “documento storico“.

Racconta Paolo Bertozzi:

Era il 27-04-1987 al Uonna Club noi eravamo al nostro primo concerto come opening band.

Non ricordo come, ma andammo a prenderli in albergo la sera prima del concerto, io che pensavo di essere un bevitore capii che ero a livelli bassi come alcolista.

Eravamo in un locale a Trastevere e le pinte di birra erano ovunque. Parlai molto con Van Christian perché amavo molto la loro musica.

Loro non sapevano chi fossimo quindi gli feci ascoltare in macchina il demo di No Dice. Van disse “awesome”, poi tornammo in albergo e il giorno dopo lo accompagnai negli studi di Radio Rock il pomeriggio prima del concerto.

Si era stabilito un grande feeling tra me e Van, un feeling che ci ha tenuto sempre in contatto fino a produrre il suo disco solo nel 2013 con “Lostunes records”, e suonare in diversi brani dell’album Party Of Me.

La sera eravamo emozionati perché era importante suonare bene e fare bella figura per noi che eravamo agli inizi. Suonammo la classica mezzora in ora tarda dopo mezzanotte.

Poi arrivarono loro e fu un grande concerto.

Alla fine con mia sorpresa, al loro encore, Van mi chiama sul palco, ero stravaccato all’angolo bar dietro il palco ubriaco e stanchissimo, erano forse le due di notte. Prendo la chitarra e mi sussurra in un orecchio ‘Sono sicuro che conosci il pezzo che stiamo per suonare’ Io gli rispondo cosa è? Simple Man dei Lynyrd Skynyrd ? Certo ma non l’ho mai suonata.

Mi indica la chitarra e dice “la minore e vai”. Come esordio non fu cosa da poco. Suonai tutto il pezzo con diversi stacchi e riprese.

Alla fine felici ci salutiamo.

La mattina dopo li accompagnai all’aeroporto, da quel giorno ci siamo sentiti molto spesso come ancora accade oggi.

Direi che i Fasten Belt diventarono un gruppo da quella magica serata.

Fasten Belt line up:

Paolo Spunk Bertozzi chitarre Fabio Camerini Chitarre

Claudio Caleno Voce

Massimo Bandiera Basso

Marco Di Nicolantonio Batteria.

Line Up.

Van Christian – Voce e chitarra
David Seger – Chitarra e voce
Richard Baden – Basso, voce
Tommy Larkins – Batteria

Naked Prey – Discografia essenziale

  1. Naked Prey (1984)
  2. Under the Blue Marlin (1986)
  3. 40 Miles from Nowhere (1987)
  4. Kill the Messenger (1989)
  5. Live in Tucson (1990)
  6. Jumbo’s Shinebox (1992)
  7. And then I Shot Everyone (1995)