Che il Giappone fosse un paese amante del progressive rock non è una novità, ed i Kiku Latte ne sono la conferma, anzi una piacevolissima conferma direi, vista la qualità musicale espressa in questo loro CD di esordio – “Stories”.

Il quintetto nipponico nasce nel 2012 dalle ceneri dei Cichla Temensis – trio rock prog con due EP all’attivo, ed esordisce con la nuova formazione nel 2019 con un EP – Fantasia – proponendo un progressive-rock di stampo tipicamente ’70.

Kiku Latte – Stories la recensione

Il suono leggero e malinconico di un organetto è il preludio – Prologue – alle prime note di Puppets, brano che si snoda attraverso una continua progressione di arpeggi alternati a break e stoppate in pieno stile progressivo.

Le ritmiche, molto ben condotte da basso e batteria, fanno da base al flauto di Kazumi, che ha la capacità di rendere più morbido e orecchiabile il brano. Blanketed in Morning Fog rallenta I ritmi e apre su melodie più ariose, preparando la strada ai vorticosi ritmi di The Maze. Flauto, piano e sezione ritmica incastrano sequenze dal sapore ’70, che in alcuni passaggi portano alla mente il “caro Vecchio” Banco del Mutuo Soccorso.

Un riffing incalzante apre su una melodia di flauto, tanto semplice quanto bella e accattivante, il tutto condito da continui cambi di tempo, che mostrano quanto I Kiku Latte abbiano appreso dai maestri del prog italico.

I brani proseguono alternando momenti più ariosi e melodici, a momenti estremamente tirati di grande qualità musicale. Astral Wind si mostra come una classica ballad, in cui la ritmica sincopata e il riffing di basso la rendono estremamente accattivante.

The Encounter Suite

La lunga suite – The Encounter Suite – è un caleidoscopio di melodie in continua evoluzione, riffing stravolti, accenti continuamenti differenti, ritmiche imprevedibili e coinvolgenti creano una miscela sonora di grande qualità.

E per chi non avesse ancora capito le radici musicali dei nostri vivaci giapponesini, sono proprio loro a rivendicarle, proponendoci una bella versione di House Of The King dei Focus.

Senz’altro i Kiku Latte non scoprono “l’acqua calda”, ma gli va dato il merito di avere la capacità di estrarre in modo estremamente gradevole gli elementi tipici del progressive rock, aggiungendo ad essi, una grande tecnica ed un’ottima mano compositiva.

Quasi un’ora di brani strumentali che scivolano via con estrema leggerezza e positività, lasciando la voglia di continuare ad ascoltare la musica di questo brillante quintetto giapponese. Un disco decisamente bello, fresco e positivo oltre che veramente ben suonato.

Stefano di Ielsi

Ascolta Stories

Kiku Latte – Stories Tracklist:

1. Prologue 0:44
2. Puppets 5:44
3. Blanketed in Morning Fog 3:35
4. The Maze 3:52
5. My Story 2:18
6. The Encounter Suite 10:38
7. Astral Wind 4:31
8. Turquoise Wind 4:13
9. Muzaki 3:51
10. House of the King (Focus cover) 3:17

Kiku Latte Line-Up:

Kazumi Suzuki: flute

Yusuke Akiyama: keyboards

Shingo Yoshida: drums

Hiroyuki Kato: guitar

Takumi Kokubu: bass