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Gong cosa c’è nel cofanetto la recensione e breve storia

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Gong cosa c’è nel cofanetto la recensione e breve storia

Grande ristampa degli anni 70 psichedelici dei Gong su Virgin
“Love From The Planet Gong (The Virgin Years 1973-75)” è il titolo di questo cofanetto di 12 cd + 1 dvd che racchiude re-masterizzati i dischi storici dei Gong su Virgin degli anni ’70, un vero monumento del rock psichedelico, e una serie decisamente strepitosa di registrazioni dal vivo della formazione storica.
I Gong sono un gruppo dalle molte incarnazioni e la distinzione fondamentale fra le vite del gruppo è la presenza o meno di Daevid Allen, uno dei musicisti più rivoluzionari ed eccentrici degli anni ’70.

Alex “Amptek” Marenga

Una breve retrospettiva

I Gong hanno sempre avuto in Italia un seguito di appassionati fin dagli anni ’70 ma probabilmente la loro storia articolata non sempre ha permesso al sistema mediatico musicale di raccontarne le vicissitudini permettendo anche alle nuove generazione di conoscerli.

L’uscita di scena del fondatore nel 1975, in particolare, e le fortunate produzioni jazz-rock di Pierre Moerlen hanno creato non poca confusione, dissipata a fatica dal recupero del brand nel corso dei decenni successivi da parte di Daevid Allen.
La storia inizia in tempi lontanissimi, nei primi anni ’60, periodo in cui questo eccentrico freak australiano piomba in Gran Bretagna interagendo con alcuni dei futuri fondatori dei Soft Machine e costituendo inizialmente un bizzarro Daevid Allen trio con Hugh Hopper e Robert Wyatt.

Sono proprio i Soft Machine che Daevid fonda nel 1966 insieme a Kevin Ayers, Robert Wyatt e Mike Ratledge con i quali condivideva i palchi irrequieti dell’UFO Club di Londra insieme a Syd Barrett e ai primi Pink Floyd. Su quei palchi Allen apprende la caratteristica tecnica di sfregamento delle corde ideata da Syd, il glissando, che caratterizzerà il suono dei futuri Gong.

La storia volle che nel 1967 al ritorno del tour francese dei Soft Machine venga impedito l’ingresso in Inghilterra a Daevid Allen che costretto a restare in Francia entra in contatto con la poetessa cantante Gilli Simth con la quale nel novembre costituisce il primo nucleo dei Gong.

Una serie di produzioni pubblicate dalla BYG Actuel di Jean Karakos vedono consolidarsi il suono e la filosofia dei Gong che dopo aver pubblicato nel 1971 il seminale e dirompente “Camembert Electrique” l’anno seguente tornano in Gran Bretagna firmando per la nascente Virgin, etichetta che, in quella fase, si pone come label alternativa di produzioni innovative per la quale pubblicano la famosa trilogia di Radio Gnome Invisible.

L’allergia di David Allen e Gilli Smith per il music business e la commercializzazione della musica li porterà a ritirarsi nel 1975 lasciando il gruppo nelle mani del batterista Pierre Moerlen che utilizzerà il marchio per una serie di produzioni jazz-rock che, per quanto valide, nulla hanno a che vedere con lo spirito originario del gruppo. Questo gesto genera una cesura fra le varie fasi della storia della band creando una grande confusione produttiva.

Ma Daevid e Gilli sono completamente estranei alle logiche del professionismo musicale, sono spontanei e disinteressati ideatori di mondi sonori e questo loro gesto dimostra la loro completa estraneità al music business.

Gli anni successivi saranno pieni di infinite produzioni solistiche di Daevid Allen e di una serie di reunion dei Gong con vari musicisti e varie modifiche al nome (Planet Gong, Gongmaison) per piccole etichette dell’underground. Le attività discografiche e live dei Gong resteranno numerose fino alla morte dei due leader (Daevid Allen nel 2014 e Gilli Smith nel 2016).

Il sound e la mitologia.

Il suono dei Gong è un coacervo di contaminazioni reso possibile dall’intento della psichedelia di raccontare la visionarietà e i mondi immaginifici evocati dall’uso dalle droghe allucinogene.
Nella scrittura musicale entrano in gioco vari elementi in grado di richiamare le astrazioni della psichedelia: la musica orientale, l’elettronica, il minimalismo, il jazz, la canzone teatrale europea, l’improvvisazione, il rumorismo, la poesia sonora, il blues, ambienti sonori amalgamati da una scrittura sempre varia e ricca di soluzioni inaspettate.

Lo stesso approccio chitarristico di Allen, profondamente influenzato dal “glissando” appreso da Syd Barrett (ottenuto strofinando oggetti metallici, come la leva del vibrato, sulle corde come fossero un archetto filtrando il tutto con echi e reverberi), è concentrato sulla generazione di tessiture spaziali e riff sferzanti e originali che ben si coniuga con il solismo acido e orientaleggiante del secondo chitarrista, Steve Hillage, e gli inserti jazzistici del fiatista Didier Malherbe.

La solidità del suono dei Gong si è sempre appoggiata a un drumming solido capace di varietà improvvisativa come quello dei componenti storici Pyp Pyle e Pierre Moerlen.
I testi dei brani a partire da “Camembert Electrique” evocano un immaginario ideato da Allen basato su una precisa mitologia che include i musicisti stessi come personaggi in una vera e propria autoctona estetica “freak”.

Una vera mitologia fatta di alieni sulle teiere volanti e di un protagonista “Zero the Hero”, che affronta un viaggio narrativo simbolico delle esperienze allucinatorie derivanti dai mondi immaginati grazie alle droghe lisergiche. Una saga che condensa i luoghi mentali della psichedelia degli anni ’70 e che è accompagnata da una iconografia realizzata dallo stesso Allen che ne racconta gli aspetti salienti su una miriade di illustrazioni apposte sulle grafiche di copertina.

Tutto questo immaginario viene a mancare a partire da “Shamal”, in cui la presenza dei membri restanti della formazione precedente garantisce almeno una continuità stilistico-musicale.

Il cofanetto

Il box in tiratura limitata a 3000 copie, curato da Steve Hillage e Mike Howlett, contiene i 3 cd della mitologia di Zero the Hero rimasterizzati con dei bonus (“Flying Teapot”, “Angel’s Egg” e “You”) e “Shamal” con una serie di registrazioni dal vivo inedite tutte della formazione di questa fase della storia dei Gong.

Le registrazioni live rievocano la potenza esecutiva di questo gruppo straordinario al suo massimo fulgore, quando i virtuosismi di Pierre Moerlen, i suoni minimalistici di Tim Blake e l’estro spaziale di Daevid Allen e Gilly Smith facevano da traino a un sound reso ancora più originale dagli intrecci di fiati e chitarre. Il DVD racchiude una versione quadrifonica di “You”.

Il libro di 64 pagine rilegate annesso al box, racconta la storia del gruppo tramite i ricordi di Tim Blake, Steve Hillage e Mike Howlett e una serie di immagini e locandine inedite e le copertine originali degli album studio. I due contenitori dove sono fissati i cd sono decorati con le illustrazioni fra il fumettistico e il favolistico realizzati dal leader come supporto alla mitologia di Radio Gnome Invisible. Un vero gioiello per gli amanti delle band e del rock degli anni ’70.

L’eredità dei Gong

La scrittura compositiva bizzarra e irregolare di Daevid Allen è stata tipica di una certa psichedelia, molto vicina al primo Syd Barrett, ai Beatles di “Being for the Benefit of Mister Kite” e “Tomorrow Never Knows” e ovviamente ai primissimi Soft Machine, capace di evocare strani immaginari e un surrealismo sonoro acido.

La musica dei Gong si è saldata però con l’esigenza del rock anni ’70 di espandere le strutture, di inserire spazi strumentali e assoli, di contaminarsi con altri generi pur mantenendo salda la direzione psichedelica dando vita a un mix che successivamente è riapparso sia nel rock di fine 80 e 90, come negli Ozric Tentacles, ma che ritroviamo in decine di altre bands successive che utilizzano schemi di raga elettrici ipnotici come perno dei propri sviluppi compositivi.

Contemporaneamente, con l’esplosione dell’elettronica popolare, della trance e dell’ambient alcuni aspetti, quelli prevalentemente elettronici, sono stati rielaborati sulle ritmiche sintetiche spingendo gli stessi Steve Hillage e Miquette Giraudy a realizzare un progetto di questo genere “System 7”, e a riproporre a fine anni ’90 un interessante remix di classici dei Gong “You Remixed” (1997, Hypnotic) con Youth, The Orb, Astralasia e ovviamente “System 7”.

Il progetto di Daevid Allen ha quindi dimostrato una vitalità e una capacità di ispirare varie correnti musicali successivi che dal profondo del suo underground difficilmente era immaginabile, un motivo in più per riascoltare questi classici straordinari.

Alex “Amptek” Marenga

https://youtu.be/bb74GWjcjeQ

Line Up:

Bass, Piano – Francis Moze
Bass, Voice – Mike Howlett
Drums – Rob Tait
Drums, Percussion, Percussion [Tuned Percussion] – Pierre Moerlen
Drums, Percussion, Voice – Laurie Allan
Guitar – Christian Tritsch, Steve Hillage
Keyboards – Patrice Lemoine
Percussion – Pierre Moerlen, Rachid Houari
Percussion, Percussion [Tuned Percussion] – Mireille Bauer
Saxophone, Flute, Percussion, Voice – Didier Malherbe
Synthesizer, Voice – Tim Blake
Tape [Tape Loops] – Daevid Allen
Violin – Jorge Pinchevsky, Miquette Giraudy
Voice – Diane Bond, Miquette Giraudy, Pierre Moerlen, Sandy Colley
Voice [Space Whisper], Voice – Gilli Smyth
Voice [Spoken Voice] – Lady June
Voice, Guitar, Guitar [Glissando] – Daevid Allen

The Box:

* The first 4 Virgin Records studio albums plus bonus tracks.

* First CD release of the original ‘Flying Teapot’ masters. Beautifully remastered with previously unreleased bonus mixes.

* First CD release of ‘Shamal’ from the original masters. Superbly remastered with previously unreleased bonus mixes.

* The complete John Peel sessions from BBC Radio One from 1973 and 1974.

* 2 CDs of full gig at Club Arc En Ciel, Roanne in 1973.

* 1 CD of full gig at the renowned free concert in Hyde Park, London in 1974.

* 2 CDs of full 1975 gig at the London Marquee Club including first live recordings of tracks from ‘Shamal’ and Steve Hillage’s debut solo LP, ‘Fish Rising’.

* 2 CDs entire gig at The Bataclan, Paris in 1973.

* 2 tracks recorded at the Edinburgh Festival in 1973.

* Includes the previously unreleased quadrophonic Pye and Westlake Studio mixes of You.

* Notes by Gong archivist Jonny Greene of the Gong Appreciation Society and artwork including rare and previously unseen artwork by Daevid Allen.

* 64-page illustrated lyric booklet that includes Angel’s Egg’s famously quirky and informative ‘Blue Book’ and a new companion to Flying Teapot ‘Green Book’.