The Defenders serie tv Netflix recensione

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The Defenders

Ennesima ammucchiata di super eroi con pochi super poteri ma logorroici come dei cocainomani; eccoli qua “The Defenders”, la nuova mini serie Tv prodotta dal colosso Netfilx e in onda sulla piattaforma più famosa del mondo.

Frullatore

Gli autori hanno messo nel frullatore senza tappo i seguenti personaggi: Dare Devil, Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist, Elektra, e niente popò di meno che la famosissima Sigourney Weaver nei panni di Alexandra Reid la cattivona di turno; il risultato!? Un guazzabuglio di dimensioni epiche.

Diciamo subito che i cattivi si fanno chiamare “la mano” pensate un po che ideona, che poi sarebbe l’organizzazione occulta che vuole impossessarsi del potere totale assoluto.

Ingredienti

Ci sono gli Shaolin, che fai non ce li metti gli Shaolin!? poi ci sono i “Casti” che poi sarebbe l’esercito di Iron Fist che però era all’oscuro della cosa; poi una bella cospirazione planetaria, una spruzzata di satanismo, un po di sano occultismo, un po di speculazione economica, qualche catastrofe sparsa qua e la.

E poi che fai, non ci vuoi mettere in mezzo il demonio?! eccolo pronto, Lucifero, e ancora, la resurrezione, in questo caso di Elektra che era morta nelle braccia di Dare Devil, che però adesso è diventata cattivissima e si fa chiamare Black Sky.

Polpettone

Nelle prime tre puntate non succede proprio niente, dialoghi infiniti, verbosi, solo per salutarsi ci impiegano dieci minuti di chiacchiere inutili, inquadrature noiosissime, fissità di sguardi:

“vuoi un drink? si grazie, e cosa vuoi? ma non saprei, su dai dimmi cosa prendi! ok dammi un burbon. Ah e che burbon preferisci? ma..non so…fai tu..faccio io? si fai tu…facci lei Fantozzi” in alcuni momenti sembra di stare a guardare “Andrea Celeste”, la telenovela argentina degli anni settanta, in altri momenti sembra “Un posto al sole”.

Dialoghi terribili, roba che al confronto il pallosissimo Luke Cage diventa uno spara tutto al cardiopalma, praticamente le puntate sono dialoghi da logorrea e niente di più.

Qualche scazzotata all’inizio o alla fine delle puntate, ogni tanto compare un personaggio che spunta dal nulla e quindi giù con venti minuti di spiegazioni con le telecamere che fanno i salti mortali per rendere il tutto meno noioso possibile.

Il personaggio con super poteri in realtà non è altro che uno dai tratti orientali che fa noiosissime mosse di karatè inquadrate pure male; fa a botte con uno o più Defenders, nessuno muore e, come per miracolo, dopo un po scappano tutti, non si sa bene il perchè.

Sono riuscito ad arrivare alla quinta puntata, ma ho fatto uso massiccio di anti depressivi, per fortuna c’è “l’avanti veloce” altrimenti avrei preso a martellate il monitor.

Prince Faster