La sigaretta elettronica e la tassa della minchia

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iTaste SVD

lo so ce ne sono una infinità di tasse assurde, ci sono le accise sulla benzina, pensate paghiamo ancora una tassa per la guerra in Abissinia del 1935 o la tassa per l’alluvione di Firenze del 1966 , e poi c’è ad esempio la tassa sui CD vergini, sulle memorie di massa che siano micro disk o pen drive o hard disk, i soldi di questa tassa vanno alla SIAE per compensare le perdite di guadagni a causa della pirateria e del download illegale pensate un po, ma questa sulla sigaretta elettronica in quanto a stronzata le batte tutte.

La sigaretta elettronica

La “sigaretta elettronica”, viene chiamata così perchè questo apparecchio elettronico assomiglia vagamente ad una sigaretta ed emette vapore ma nulla ha a che fare con le sigarette che si vendono dal tabaccaio, una su tutte non contiene tabacco e non provoca il cancro, vi pare poco?

La tassa di cui si parla in questi giorni dovrebbe aggirarsi intorno al 58%, una tassa spaventosa che riguarderebbe i circa tre milioni di possessori di questo apparecchio elettronico, ma vediamo però nel dettaglio cosa effettivamente lo stato vorrebbe tassare.

Come è fatta

L’apparecchio elettronico detto “sigaretta elettronica” è composto principalmente da: una batteria e una piccolissima resistenza, quindi cosa vorrebbe tassare lo stato!?!? le batterie?? le resistenze!?!? inutile dire che ad esempio anche il telefono cellulare è composto da batteria e resistenze ma il telefonino naturalmente non viene tassato.

E’ chiaro inoltre che una tassa del genere porterebbe talmente pochi introiti alle casse dello stato che non avrebbe davvero nessun senso.

il senso è che le lobby del tabacco non vogliono concorrenza e visto che non possono venderle (perchè oggi i tabaccai non possono vendere nulla che sia alternativo al tabacco come i cerotti, gomme alla nicotina ecc..) piazzano una tassa talmente alta da indurre chi vorrebbe o chi ha smesso di comprare sigarette, di tornare alla vecchia bionda, o quantomeno di affondare il mercato che ad oggi già risente di un calo notevole.

State però tranquilli che se verrà messa la tassa nessuno scriverà più che la sigaretta elettronica esplode, uccide i bambini, è tossica, fa male ecc… una volta tassata sarà miracolata.

Si stima, come da articolo apparso questa settimana su Panorama, che se tutti i tabagisti fumassero la sigaretta elettronica ci sarebbero 30.000 casi in meno di cancro in italia, tenete presente che oggi un malato di cancro allo stato costa 80.000 euro, fatevi il conto di quanto risparmierebbe la sanità italiana.

In italia ci sono oltre sessanta milioni di dispositivi cellulari mobili, siamo i primi in Europa e i secondi nel mondo (ci frega solo Hong Kong) una tassa di dieci euro l’anno a telefonino!?!? D’altronde anche i cellulari hanno la batteria e le resistenze.