Il grande archivio on line di Neil Young

0
743 views
Neil Young image via youtube

E’ da alcuni anni che Neil Young medita di riordinare i propri archivi mettendoli a disposizione dei suoi fans.

Nel 2009 aveva stampato il cofanetto “The Archives Vol. 1 1963–1972” ma la quantità di registrazioni che il cantautore intendeva proporre era tale che il 1 dicembre scorso ha inaugurato un sito che ospita tutte le sue registrazioni sia inedite che già pubblicate, i Neil Young Archives.

Raschiare il barile?

La tendenza a mettere sul mercato raccolte di materiale precedentemente scartato, registrazioni live e inediti di varia natura è comune a vari autori degli anni 60/70.

Ristampe rimasterizzate e cofanetti antologici sono una consuetudine che non ha risparmiato davvero nessuno, dai Led Zeppelin ai Pink Floyd, dai King Crimson agli Yes, divenendo anche un mezzo per raschiare “il fondo del barile” dei profitti che possono provenire da un pubblico maturo e affezionato disposto ad acquistare anche la rarità se inserita in un bel box con vari gadgets.

Ma l’operazione messa in piedi da Neil Young sembra essere esente dal sospetto di una pura inclinazione lucrativa innanzi tutto perché è, per ora, gratuita e consente l’ascolto in streaming secondo un nuovo protocollo proprietario (chiamato Xstream Music) ad alta qualità digitale.

neilyoungarchives

Qualità d’ascolto nell’era digitale

L’ossessione per un digitale ad alta qualità tormenta da un po’ di tempo Neil Young che nel 2014 ha tentato, senza successo, di lanciare un nuovo formato di file e un lettore a 24bit 96Khz, il Pono, per contrastare l’involuzione qualitativa dell’ascolto della musica nell’età del digitale.

Contrariamente a quanto avveniva negli anni 70 e 80 la massa dei fruitori non sembra più interessata a sfruttare lo sviluppo tecnologico per migliorare la qualità del suono della musica che ascoltano ma si accontentano di poterla fruire in modo gratuito e ubiquo. L’avvento dei formati musicali compressi ha permesso una maggiore diffusione delle produzioni musicali ma a qualità più scarsa.

Oltre alla diffusione massiccia di formati di file degradanti le caratteristiche sonore, l’impiego dei chip sonori a basso costo presenti sulle periferiche e degli altoparlantini plasticosi associati ai computer hanno dato il colpo di grazia alle possibilità di migliorare la fruibilità della musica nell’epoca del digitale.

Ciò non toglie che i formati e le tecnologie digitali, a determinate condizioni, permettano un ascolto ad alta fedeltà.
I Neil Young Archives tendono a colmare, in parte, questa lacuna proponendo uno streaming a 24bit 96khz che riprodotti con una scheda audio (o un DAC) adeguato e una cuffia o casse decenti rappresentano un sistema superiore al CD audio.

Navigando gli Archivi

Il sito è consultabile come un archivio accessibile attraverso tre modalità.
Il cabinet che funziona come lo schedario di un archivio che permette la consultazione cronologia dei brani.

La modalità infocard che propone i brani tramite singole schede informative navigabili con un percorso bidirezionale ordinato temporalmente. E infine la timeline che propone un percorso ordinato per anno sul quale sono disposti album, gallery e filmati associati ad altri eventi importanti per la carriera di Neil Young.

Dal sito è possibile la fruizione ma anche l’acquisto dei file, in formato bassa qualità mp3 tramite link verso Amazon e ad alta qualità, ove possibile, direttamente sui NYA.
La grafica del sito è vintage, ed è ispirata al cofanetto pubblicato nel 2009, la consultazione è gratuita fino a giugno 2018 tramite autenticazione.

L’idea si prospetta interessante e coglie la tendenza al definitivo superamento della logica del possesso dei supporti e al consumo di massa tramite streaming.
Neil Young intende alimentare in modo dinamico i suoi contenuti rendendo il sito una discografia completa accessibile in qualsiasi momento per tutti i suoi fans.

Nella sua fase gratuita i Neil Young Archives offrono però sia un’ opportunità importante anche a coloro che intendano avvicinarsi allo sterminato lavoro del cantautore canadese sperimentando le possibilità sonore dei formati audio ad alta qualità.