Fu Manchu il nuovo disco Clone Of The Universe ascoltalo

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Sette tracce forgiate con le fiamme dell’inferno, ma una, e solamente una è davvero degna del nome che porta la band.

I Fu Manchu hanno scritto un buon disco, “Clone Of The Universe” è un disco passionale e sincero.

Però in questo sferragliare di chitarre desertiche, svetta quello che potremo definire come – il brano apocalisse – si chiama, pensate un po, “Il Mostro Atomico”.

Il brano che chiude l’album è costruito su ben 18 minuti di puro stoner ad un bit bassissimo, questo per i primi sei minuti; poi la musica cambia, il ritmo si alza e la band di Scott Hill si erge possente come un dolmen di epoche remote.

Il tema musicale è asfissiante, claustrofobico, un solo segmento cantato, quel tanto che basta per spezzare il fronte sonoro che trita tutto come un frantuma sassi impazzito.

(I’ve Been) Hexed” è una sorta di anticipazione al lungo epitaffio “Mostro Atomico”; i Fu Manchu ammiccano sprezzanti dalla finestra dell’inferno, e di colpo sciorinano un eccellente “Don’t Panic“, muro violento e dai toni sconsiderati; da segnalare inoltre anche l’ottima “Slower Than Light” bellisssima semi-ballad dal piglio sabbath-iano.

Prince Faster

Fu Manchu Line Up:

Scott Hill – voce, chitarra
Bob Balch – chitarra
Brad Davis – basso
Scott Reeder – batteria

Discografia:

1994 – No One Rides for Free (Bong Load Records)
1995 – Daredevil (Mammoth Records)
1996 – In Search Of… (Mammoth Records)
1997 – The Action Is Go (Mammoth Records)
1998 – Return to Earth 91-93 (Elastic Records)
1999 – Eatin’ Dust (Mammoth Records)
2000 – King of the Road (Mammoth Records)
2002 – California Crossing (Mammoth Records)
2003 – Go for It… Live! (live) (Steamhammer Us)
2004 – Start the Machine (DRT Entertainment)
2007 – We Must Obey (Century Media)
2009 – Signs of Infinite Power (Century Media)
2014 – Gigantoid (At the Dojo Records)
2018 – Clone of the Universe (At the Dojo Records)