Crippled Black Phoenix nuovo album Great Escape recensione

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Il progetto Crippled Black Phoenix è a tutti gli effetti un riferimento per il genere Post-Rock del vecchio continente, la band, nata dalla mente del polistrumentista britannico Justin Greaves, è anche nota per i suoi live che spesso coinvolgevano sul palco più di una dozzina di musicisti.

Great Escape è il nuovo lavoro, dodicesima produzione per l’esattezza, che racchiude la grande quantità di esperienze musicali che hanno ruotato intorno alla band in questi dodici anni di carriera.

I suoni sono tipicamente Post-Rock, di quello che, quando lo ascolti, capisci immediatamente dov’è il giusto compromesso tra la malinconia e la speranza. Le voci di Daniel, Belinda e Justin si alternano continuamente, riuscendo a coinvolgere e trasportare l’ascoltatore su un tappeto melodico sottile, dove le parole sembrano filtrate da una spessa coltre di nebbia, composta da note e accordi. Brani come Nebulas riescono ad emergere esaltando le ritmiche più incalzanti che conferiscono momenti di dinamicità decisamente sopra le righe.

Sonorità crepuscolari, intangibili e dal retrogusto vagamente acido si mescolano insieme in un atmosfera onirica e rarefatta, dove note di piano vengono trafitte da accordi carichi di elettricità e da una batteria lenta e perentoria – Times, They Are A’Raging e To You I Give – . Troviamo interessanti inserti di synth e keys su brani come Madman, dove la voce filtrata crea una atmosfera dai toni post-industriali. Ed è proprio la Title-Track, una lunga e “Pinkfloydiana” suite divisa in due parti, a concludere questo lavoro, un brano che raccoglie le emozioni espresse sinora e le porta ad esaurirsi, attraverso un evocativo assolo di chitarra, che immerso dentro maestosi tappeti di tastiera lentamente si dissolve.

Il combo di Bristol sforna un disco con “tanta” musica, un ora e tredici minuti di psichedelia e rock dai toni dark, un disco oscuro e carico di emozione, dove le capacità compositive ed interpretative dei musicisti trovano esaltazione in un’ottima produzione.

Stefano Di Ielsi

Line Up:

Justin Greaves – chitarra, voce secondaria, basso e batteria
Daniel Änghede – voce e chitarra
Mark Furnevall – sintetizzatore, tastiera, organo e voce secondaria
Daisy Chapman – pianoforte, tastiera e voce
Ben Wilsker – batteria dal vivo
Tom Greenway – basso
Jonas Stålhammar – chitarra e voce secondaria
Belinda Kordic – voce

Tracklist Great Escape:

You Brought It Upon Yourselves
To You I Give
Uncivil War (pt I)
Madman
Times, They Are A’Raging
Rain Black, Reign Heavy
Slow Motion Breakdown
Nebulas
Las Diabolicas
Great Escape (pt I)
Great Escape (pt II)