Arturia V Collection 6 i nuovi synth virtuali

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vcollection6_2 image via Arturia
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Arturia si sta distinguendo per una serie di prodotti, sia hardware che virtuali, diretti ai tastieristi, ai dj e ai musicisti interessati al suono elettronico.

L’offerta di strumenti hardware è caratterizzata da tastiere e batterie analogiche di alta qualità timbrica e dal suono caratteristico che fa di Arturia una delle protagoniste del mercato dei sintetizzatori.

Sotto il profilo dei prodotti in tecnologia virtuale la casa francese ha sviluppato sorprendenti emulazioni di sintetizzatori storici e una sintesi analogica emulata in modo davvero convincente.

Arturia V Collection 6

E’ la raccolta definitiva che contiene 21 strumenti virtuali e che intercetta la passione per i suoni vintage di numerosi musicisti introducendo 4 sintetizzatori totalmente nuovi: il DX-7 V, Buchla V (Easel), CMI V (Fairlight) e Clavinet V.

Inoltre offre una nuova versione di Piano V e di Analog Lab ormai giunto alla terza versione.
La tecnologia impiegata da Arturia per realizzare questi software è la “True Analog Emulation” (TAE®) che consente di realizzare degli strumenti in grado di evocare il suo analogico senza inflessioni digitali riproducendo anche le imperfezioni dovute alle tecnologie impiegate negli strumenti hardware originari.

Gli strumenti sono utilizzabili su PC e MAC sia in modalità standalone, con l’impiego di una master keyboard MIDI/USB generica, che come plug in di un qualsiasi DAW, quindi Ableton, Cubase, Pro Tools etc.

Gli emulatori di Arturia

I sintetizzatori emulati sono alcune delle macchine leggendarie della storia delle tastiere: DX-7 V, Buchla V, CMI V, Clavinet V, Mini V, Modular V, CS-80V, ARP2600 V, Prophet V & VS, Jupiter 8-V, Oberheim SEM V, Wurlitzer V, Vox Continental V, Solina V, Oberheim Matrix 12 V, Synclavier V, B-3 V (Hammond), Stage-73 V (Rhodes), Farfisa V e Piano V.

I software sono corredati da una fitta schiera di preset progettati per enfatizzare la qualità sonora di ogni singola macchina che ovviamente consente l’editing dei suoni da parte del musicista.

Buchla Music Easel

Curiosità desta la riedizione del Buchla Music Easel, uno strumento portatile originariamente realizzato nel 1973 e che fa parte dell’universo della sintesi della “west coast”, quella ideata da Don Buchla a partire dagli anni 60.

L’emulazione Arturia risulta potenziata nelle funzionalità, ad esempio con l’introduzione della polifonia fino a 4 note e la sezione effetti, ovviamente più stabile della versione hardware dalle prime demo on line sembra essere anche a livello timbrico un concorrente temibile anche per l’originale.

Un pacchetto interessante sia per chi intenda iniziare ad orientarsi nel mondo dei synth che per i più esperti in quanto offre una esauriente collezione di differenti tecnologie di sintesi e una variegata tavolozza di suoni.