Anche Elektron rielabora la sintesi FM con il Digitone

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Dopo la mossa vincente della casa scandinava Elektron di creare una workstation-campionatore con un’interfaccia drum-machine effettuata con il rilascio della Digitakt di cui abbiamo parlato qui, la casa scandinava torna con un altro interessante oggetto della stessa fascia di prezzo e delle medesime dimensioni.
Dopo che Korg con il piccolo e potente Volca FM e la Yamaha con la Reface DX avevano recuperato la tecnologia di sintesi FM la Elektron entra a gamba tesa su questo segmento tentando di sfruttare il successo delle sue interfacce e della sua logica di programmazione.

Breve storia della sintesi FM

La sintesi FM venne sviluppata da John Chowning nel 1968/1969 alla Stanford University ma divenne industrialmente realizzabile molto più tardi con l’introduzione degli oscillatori digitali (DCO) dotati di una maggiore stabilità.
Quando nel 1982 la Yamaha presentò il mitico DX7 e la Casio la serie CZ. Il successo di questo modello di generazione sonora fu dirompente e consacrò sul mercato mondiale i produttori di strumenti giapponesi.
I suoni della DX7 invasero i dischi degli artisti dei più svariati generi musicali e la possibilità di salvare i suoni o di utilizzare le banche messe a disposizione dai costruttori mandò temporaneamente in pensione i vecchi, macchinosi e instabili synth analogici. Insieme ai neonati campionatori, la cui logica guarda caso è stata recuperata e aggiornata nella Digitakt, l’FM fu la timbrica emblematica degli anni 80, da un certo punto di vista la sua proposizione costituisce un passaggio non esente da rischi data la forza rievocativa di questo genere di suono.

L’FM Svedese: Digitone

Digitone è il nome scelto da Elektron per questo sintetizzatore presentato al NAMM 2018 e che esteticamente ricalca lo cabinet del Digitakt e dalle prime demo in circolazione promette di essere un ottimo motore FM modernizzato dalla presenza di una catena di modifica e modulazione tipica della sintesi sottrattiva.
Il sequencer incluso della macchina è a 4 tracce per il motore di sintesi interno per una polifonia di 8 voci e 4 canali per un eventuale MIDI esterno.
Ogni traccia è dotata di un arpeggiatore, il sequencing è polifonico e ha una serie di effetti (Chorus, Delay, Overdrive, Reverbero) assegnabili. Per ognuna delle 4 voci mette a disposizione un filtro multimodo, un overdrive e 2 LFO e gli oscillatori sono dotati di vari algoritmi FM.
Contemporaneamente Elektron ha rinnovato anche la sua offerta precedente con il re-design di alcune macchine di successo: l’Analog Four e l’Octatrak con le versioni MK II.

Sulla carta Digitone ha le caratteristiche di maneggevolezza, potenza e pricing per diventare un interessante congegno in dotazione al producer di musica elettronica che intenda avvicinarsi a queste sonorità senza impantanarsi nel recupero di vecchi e ingombranti sintetizzatori e con a disposizione una macchina completa e flessibile.

Digitone